Vis Pesaro - Crescita ok, ma ora serve lo scatto per la vittoria

Vis Pesaro - Crescita ok, ma ora serve lo scatto per la vittoria


La Vis irrobustita da due punti in due trasferte, punta al pieno con la Recanatese

di Daniele Sacchi

Due punti in due trasferte non sconvolgono la vita, ma intanto costruiscono credibili fondamenta per sognare di farlo a breve. La Vis è tornata irrobustita dalla doppia spedizione di San Nicolò e Matelica (1-1 e 0-0 in casa di avversari rispettivamente con 17 e 24 punti in più) grazie alle tre settimane di cura ricostituente somministrate da mister Antonio Ceccarini. Che in poco tempo ha “picchettato” fondamenta di calcio che stanno mettendo la Vis nelle condizioni di essere squadra nel senso più collettivo del termine. Ordinata, compatta e con le idee chiare (per la prima volta si è visto un undici uguale al precedente). Il che non significa che i limiti siano spariti. Anzi, c’è una stitichezza offensiva forse mai così marcata. La squadra ha elevato la sua mole di gioco, ma fa una terribile fatica a buttarla dentro. Tant’è, non si segna su azione da Civitanova. Ovvero da 6 partite intermezzate dalla botta di vita del gol su rigore di Bugaro che ha consentito il pari a San Nicolò.Ecco allora che il lavoro è ora tutto focalizzato a colmare quella lacuna e al non vedere più quei palloni che attraversano l’area senza che nessuno li sappia aggredire. Poi, certo, c’è pure la fortuna che non aiuta, visto che Matelica ha rintoccato il quinto palo colto dalla Vis nelle ultime 5 partite. Il secondo consecutivo di Rossoni, giocatore cresciuto tanto e gratificato in settimana dalla convocazione nella Nazionale Dilettanti Under 18.
Servono i gol perché serve la vittoria e perché se non ci si schioda da quel miserabile dato di appena 2 successi in 24 gare, l’impresa, già difficile, diventa proibitiva. Ora arriva la Recanatese, squadra a +6 dai playout, che può essere l’avversario giusto per proseguire l’ascesa della crescita del ciclo Ceccarini. Dove il Campobasso ha dato prova di una buona Vis, ma sfortunata, il San Nicolò ha detto di una Vis pratica premiata da un punto, il Matelica ha detto di una Vis ancora migliore e con un punto perfino stretto. Un’escalation che con la Recanatese deve proseguire prendendosi tutto: gol e vittoria ancor prima della prestazione. Perché se i progressi ci sono, la classifica resta impietosa. La Vis ad oggi sarebbe direttamente retrocessa in Eccellenza perché questo dice il penultimo posto. Che mostra che i playout sono distanti un punto quanto il Termoli terzultimo che, a dispetto, degli infiniti problemi societari è avversario vivissimo e validissimo. Come resta tenace il Celano alle spalle. Risultano ad oggi più staccate Agnonese e Castelfidardo a 6 punti di distanza, mentre il vistoso calo dell’Amiternina, sestultima a +7 dalla Vis, è quantomai propizio. Perché va ricordato che anche arrivando al terzultimo posto, il distacco dal sestultimo non deve raggiungere o superare gli 8 punti. Perché in quel caso anche il terzultimo diventa da retrocessione diretta. Nemmeno a guardarlo il distacco dalla salvezza senza playout: distante i 13 punti dalla Recanatese. Tutti i pesaresi sognano però che domenica sera si siano ridotti a 10. 

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