Toelettatura animali e riapertura ancora ritardate. La CNA: “Le Marche seguano l’esempio ell’Emilia Romagna”

Toelettatura animali e riapertura ancora ritardate. La CNA: “Le Marche seguano l’esempio ell’Emilia Romagna”

Se le Marche si sono dimostrate più sollecite di altre regioni nella riapertura di alcune attività e nel rilascio di permessi che hanno ampliato l’offerta dei servizi (vedi l’asporto per bar e ristorazione), su altre è rimasta indietro

Ad esempio sul fronte della toelettatura degli animali dove la vicina Emilia Romagna invece ha già provveduto a firmare un’apposita ordinanza che a far data dal 27 aprile 2020 consente l’attività da parte degli esercizi di toelettatura degli animali da compagnia “purché – recita il provvedimento - il servizio venga svolto per appuntamento, senza il contatto diretto tra le persone, e comunque in totale sicurezza nella modalità “consegna animale toelettatura- ritiro animale”, utilizzando i mezzi di protezione personale e garantendo il distanziamento sociale”. Un provvedimento firmato dal Governatore Bonaccini assieme ad una serie di altre misure nei giorni scorsi.
 
La CNA di Pesaro e Urbino chiede anche alla Regione Marche di adottare un provvedimento analogo in modo tale che le imprese di questo settore possano riprendere la propria attività. La prolungata chiusura rischia di causare la perdita di numerose piccole e piccolissime imprese che non saranno, purtroppo, in grado di riprendere a lavorare. Per questo motivo, appare quanto mai necessario fornire segnali chiari e risposte certe.
Già prima della chiusura le imprese associate si erano impegnate ad adottare rigorose misure igienico-sanitarie, rispondendo con diligenza e rigore alle indicazioni del Governo per evitare la diffusione del contagio. Indicazioni che sono andate ad aggiungersi alle procedure già vigenti, previste dal Dlg 81 in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, dai regolamenti regionali e dai principi contenuti nel “protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus negli ambienti di lavoro”.
La CNA si è, inoltre, dotata di uno specifico protocollo di misure igienico-sanitarie che raccomanda alle imprese del settore i comportamenti corretti da tenere nella fase della presa in consegna dell’animale, le modalità di utilizzo dei dispositivi di protezione durante lo svolgimento del servizio, le modalità di riconsegna dell’animale, nonché le indicazioni sulla sanificazione dell’ambiente di lavoro.
Il proseguire di questo lockdown per il settore potrebbe a breve ripercuotersi sull’economia dell’intero settore mettendolo in crisi. Appare quindi necessario consentire ai proprietari di mantenere la pulizia dei propri “amici”, anche in virtù di un aspetto fondamentale: l’attività di toelettatura consente di rispettare la massima distanza di sicurezza tra gli operatori e i proprietari degli animali.

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