Test sierologici, prosegue lo screening della CNA nelle aziende. Su 1.000 prelievi effettuati il 7% dei lavoratori sono risultati positivi

Test sierologici, prosegue lo screening della CNA nelle aziende. Su 1.000 prelievi effettuati il 7% dei lavoratori sono risultati positivi

Con Master Quality e un team di medici del lavoro, prosegue l’analisi ai dipendenti di un campione di aziende della provincia di Pesaro e Urbino che hanno aderito al progetto

Quasi mille test sierologici su un primo step indicativo di 3mila. La CNA di Pesaro e Urbino commenta con soddisfazione il procedere spedito del primo campione di test sierologici condotti tra i dipendenti delle imprese della provincia in questi giorni. Si tratta di un imponente screening in grado di garantire la ripresa di molte attività produttive e di servizio nella massima sicurezza.
 
Dalla scorsa settimana, attraverso il contributo di Master Quality - la società della CNA specializzata in prevenzione e sicurezza sul lavoro - la CNA ha avviato l’operazione di screening dopo aver ottenuto apposita autorizzazione da parte della Regione Marche (delibera numero 503 del 28/04/2020), che ha dato parere favorevole all’esecuzione dei test sierologici quantitativi.
 
Si tratta, come annunciato nei giorni scorsi, di un’operazione di controllo capillare (su base volontaria), del personale delle imprese associate attraverso il quale poter individuare se l'organismo del soggetto sottoposto ad analisi (un prelievo di sangue), ha sviluppato o meno gli anticorpi contro l'agente infettivo SARS-CoV2 e dunque in grado di poter garantire - allo stato attuale delle conoscenze mediche - il ritorno al lavoro del dipendente con un buon margine di sicurezza e tranquillità, ferme restando il pieno rispetto e osservanza delle norme prevenzionistiche anti contagio.
 
“Dalle prime analisi condotte su circa un terzo del primo campione (dunque circa mille prelievi) – afferma il direttore di Master Quality, Massimiliano Luchetti -  sono risultati positivi al test circa il 7% dei lavoratori. Si tratta di lavoratori che secondo questo screening effettuato dalla CNA dovranno ora essere sottoposti (massimo entro 5 giorni), a tampone biomolecolare e che nell’attesa del responso sono stati sospesi cautelativamente da qualsiasi attività lavorativa”.       
 
“Al di là dei numeri, che sono ancora in fase di elaborazione e che ci consentiranno di contribuire per nostra parte ad un'indagine epidemiologica condotta a livello regionale, siamo molto soddisfatti di come sta andando il progetto - dice Moreno Bordoni, segretario della CNA di Pesaro e Urbino – perché si tratta della prima operazione di massa effettuata su un campione di aziende dislocate in diverse località della provincia, con un campione eterogeneo di dipendenti e con diversi generi di attività”.
“Il tutto – conclude Bordoni - sta procedendo speditamente e alle prime 3mila prenotazioni se ne stanno aggiungendo altre in questi giorni. Segno che vi è un grande senso di responsabilità da parte dei nostri imprenditori. Si tratta di aziende medio piccole che vogliono ripartire nella massima sicurezza e nel rispetto delle norme di prevenzione anti-contagio”.

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