Test sierologici, c’è l’ok della Regione Marche. Via ai primi 3mila in provincia di Pesaro e Urbino

Test sierologici, c’è l’ok della Regione Marche. Via ai primi 3mila in provincia di Pesaro e Urbino

L’importante progetto pilota di prevenzione e indagine epidemiologica è stato messo a punto da CNA e Master Quality

Test sierologici nelle aziende. Per il primo e più imponente screening della regione (almeno 3mila prelievi in provincia di Pesaro e Urbino), si parte. Lo comunica la CNA provinciale che assieme a Master Quality - la società di sicurezza sul lavoro dell’associazione - ha avviato un progetto di prevenzione anti-Covid all’interno di un campione eterogeneo di imprese di diversi settori e località del territorio. Il via libera all’operazione dopo l’ok della Regione Marche che - con la delibera numero 503 del 28/04/2020 - ha dato parere favorevole all’esecuzione dei test sierologici quantitativi a tutte le aziende non sanitarie che ne faranno richiesta.
 
Pertanto da oggi, le aziende che sono interessate a fare uno screening ai propri dipendenti con l’esecuzione dei test sierologici per la ricerca degli anticorpi anti Covid-19, lo potranno fare sotto l'egida e necessaria autorizzazione della Regione, rispettando le linee guida che questa ha appositamente formulato.
“Un risultato importante - commenta il segretario della CNA di Pesaro e Urbino, Moreno Bordoni - che consentirà a molte delle nostre imprese di riprendere l’attività e di lavorare in sicurezza. Ma sarà anche un test importante, che servirà ad una seria indagine epidemiologica e che sarà propedeutico anche per tutte le altre imprese”. E precisa: “Dobbiamo ringraziare il vice presidente Renato Claudio Minardi, che si è da subito adoperato per rendere operativo il progetto di prevenzione nel più breve tempo possibile ed anche il consigliere regionale Andrea Biancani”.
 
“La salute dei lavoratori e degli imprenditori è la premessa fondamentale per fare ripartire il nostro sistema economico in sicurezza – dichiara il vice Presidente del Consiglio regionale, Renato Claudio Minardi - sono soddisfatto di aver lavorato con convinzione e determinazione a fianco della CNA ed aver contribuito alla realizzazione di questo progetto sperimentale d’intesa con la Regione Marche e il Servizio Salute, per agevolare la riapertura e il proseguimento dell'attività lavorativa in piena sicurezza. Ringrazio il presidente Luca Ceriscioli, per aver consentito di estendere un'opportunità, che può definirsi progetto pilota regionale, al mondo produttivo che mira alla tutela della salute nei luoghi di lavoro, riducendo al massimo i rischi di contagio da coronavirus. L'adozione dei test sierologici coinvolgerà le imprese marchigiane e ci consentirà di svolgere un'indagine epidemiologica su tutto il territorio regionale al fine di conoscere il quadro sanitario in materia di Covid-19 e di sapere se ci sono casi positivi asintomatici al fine di una maggiore prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro”.
 
All’indagine hanno già aderito importanti aziende della provincia. Tra queste la Profilglass spa di Bellocchi che con il suo general manager Marco Sangiorgio ha subito aderito all’iniziativa di CNA e Master Quality.  
 
“Le aziende aderenti - spiega Massimiliano Luchetti, direttore di Master Quality - dovranno compilare un modulo di richiesta, allegato alla stessa delibera, in cui si richiede l'adesione volontaria ai percorsi di screening su dipendenti per Covid 19. Tale richiesta dovrà poi essere inviata alla P. F. Prevenzione e promozione della salute nei luoghi di vita e di lavoro dell’Agenzia Regionale Sanitaria, al seguente indirizzo di posta elettronica: funzione.sanitapubblica@regione.marche.it
 
Figura cardine nella gestione dei risultati dei test sierologici (che verranno eseguiti esclusivamente su base volontaria e basati sulla metodica della chemiluminescenza da parte di laboratori privati certificati o appartenenti al Servizio sanitario regionale), sarà quella del medico competente aziendale che, come si legge nella Delibera regionale, avrà il delicato compito di analizzarli e di comunicarli in forma aggregata al Servizio di Prevenzione territorialmente competente.
 
“I lavoratori che dovessero risultare positivi agli anticorpi anti Covid-19 – spiegano gli specialisti sanitari, coinvolti nel progetto, dottori Massimo Mosca e Simone Sinapi - dovranno essere cautelativamente messi in quarantena e dovranno essere testati con i tamponi biomolecolari per la conferma o meno della positività. Quelli invece risultati negativi, sarebbe opportuno venissero sottoposti alla ripetizione dei test sierologici dopo 15-20 giorni per la conferma della negatività”.
 
“Scopo dell’importante studio – spiegano in conclusione medici e CNA - non è quello di rilasciare patentini di immunità, bensì quello di partecipare allo studio regionale a fini statistici epidemiologici, ricordando pertanto ad aziende e lavoratori che i test sierologici non sostituiscono le misure di prevenzione del contagio già in essere nei luoghi di lavoro né possono costituire elemento utilizzabile ai fini della espressione del giudizio di idoneità alla mansione specifica”.

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