Te ne accorgerai: Mara Redeghieri alla Chiesa dell'Annunziata di Pesaro

Te ne accorgerai: Mara Redeghieri alla Chiesa dell'Annunziata di Pesaro

Appuntamento venerdì 26 aprile alle ore 21 con "Canzoni anarchiche di lotta e resistenza"

Attanadara, significa “te ne accorgerai!” nel dialetto di Villa Minozzo e dintorni, nell’alto appennino reggiano, una minaccia verso chi non vuol vedere o non vuol sapere che il presente di tutti è proprio quello di queste vecchie canzoni. Contiene rivisitazioni di musicali canti anarchici e resistenti che cantano la lotta, la speranza e la fede in un mondo finalmente liberato dalle contraddizioni economiche che lo determinano e lo sorreggono. Nato sotto l’egida del dio valzer, uscito otto anni fa come prima raccolta di tali temi, ideato e prodotto da Benedetto Valdesalici per il Circolo Culturale Enrico Zambonini, ne prosegue il percorso aggiungendo al repertorio altri testi per noi sempre significativi e attuali.

La canzone anarchica ha una lunga e gloriosa storia. Da sempre i socialisti prima e gli anarchici poi, hanno messo in versi le proprie condizioni materiali di vita, la fame, la miseria, le lotte, le speranze e utopie di questi grandi sognatori della storia. La canzone anarchica è piena di orgoglio delle proprie condizioni materiali e dello slancio di emanciparle. Il progetto “Dio Valzer” prende forma nel 2010 con la registrazione dell’omonimo Cd, e si completa nel 2015 con la nuova raccolta “Attanadara” La scaletta del trio propone una selezione di brani che ripercorrono i capisaldi di questa gloriosa tradizione canora di lotta e di rivolta, contro le corrotte e assetate caste politiche e contro le estreme conseguenze in cui regimi scellerati gettano intere popolazioni. “Il Crack delle Banche”, Inno dei Malfattori”, Inno Individualista”, Stornelli D’Esilio”, “Il Galeone”, Partono gli Emigranti”, “Figli dell’Officina”, “Morti di Reggio Emilia”, “Bella Ciao delle Mondine”, “I Ribelli della Montagna”, sono il cuore di un piccolo concerto acustico, che vuole pulsare come
ancora si sente in dovere di rendere umilmente omaggio agli avi che impavidi e temerari hanno costruito un nostro grande capitolo di storia.

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