Stadio, Ricci cala due ipotesi per il completamento: «Piano graduale del Comune o ‘modello Juventus’ con Benelli a disposizione della società»

Stadio, Ricci cala due ipotesi per il completamento: «Piano graduale del Comune o ‘modello Juventus’ con Benelli a disposizione della società»

Il sindaco al Circolo della Vis stringe nuovo patto per chiudere l’anello con tribune mancanti e copertura: «Parlerò con i dirigenti biancorossi a fine campionato per la scelta»

Matteo Ricci stringe  «un nuovo patto con società e tifosi», al Circolo della Vis. Rilanciando dopo la salvezza: «Cinque anni fa c’era uno stadio da terzo mondo. Abbiamo impostato un percorso pluriennale per la ristrutturazione. Nessuno ci credeva, ma in questi anni abbiamo messo più di due milioni tra supplementare, tribuna principale, spogliatoi, illuminazione, nuova Prato, parcheggio di via Simoncelli. La modernizzazione era necessaria. Per fortuna abbiamo incontrato una società seria: è stato un salto di qualità, si sono condivise le strategie. E senza collaborazione tra Comune e società non sarebbe nata la partnership con la Sampdoria. Un accordo di grande portata, triennale, che adesso prendono ad esempio in giro per l’Italia. In parallelo sono arrivati i successi sportivi. E si è centrato l’obiettivo della permanenza in Lega Pro». Ora, secondo il sindaco, «siamo in grado di progettare il futuro. Partendo dal consolidamento del settore giovanile: per questo, nel mutuo a tasso zero del Credito Sportivo, abbiamo inserito la riqualificazione dell’area sportiva di Villa Fastiggi. Diventerà un centro fondamentale per la Vis, in aggiunta all’area del Benelli». Poi il capitolo stadio: «Intanto abbiamo approvato la variante che ci consentirà di trasformare la stecca su via Campo Sportivo. Con la tribuna metallica attaccata al campo, abbiamo deciso di modificare la destinazione d’uso nel Piano regolatore. Per parcheggi, spazi e servizi di completamento dello stadio: Circolo della Vis, negozi, ristoranti, museo, foresteria. Ovvero ciò che è funzionale al progetto. Abbattendo la vecchia tribuna Prato». In futuro, aggiunge Ricci, «vogliamo continuare. Andando avanti con la tribuna metallica, senza pensare al cemento, per chiudere l’anello. Incluse le coperture, sullo stile degli stadi inglesi o dell’impianto del Frosinone». Per realizzarlo, Ricci cala due opzioni sul tavolo. Investimenti che tuttavia «dovranno camminare contestualmente ai successi sportivi». Spiega il sindaco: «O scegliamo il modello classico, graduale nel temp. E andiamo avanti secondo la progettualità e le disponibilità del Comune, come abbiamo fatto finora. Partendo dalla copertura della Prato o dalla nuova curva lato via Simoncelli». Oppure, prosegue Ricci, «facciamo un accordo pluriennale, dove non mettiamo a disposizione l’area ma lo stadio, tramite bando pubblico (il sindaco lo chiama ‘modello Juventus’). A quel punto, a carico della Vis andrebbe anche la manutenzione, oltre al compito di fare i lavori per la copertura e le tribune che mancano. Credo sia normale ipotizzare una soluzione del genere, ovviamente facendo un bando. Ma dipende anche dalla forza che avrà la società. Per questo è importante il rapporto con la Sampdoria. Credo sarebbe nell'interesse dei blucerchiati avere una società che dalla Lega Pro prova il salto verso la B. Anche per rendere più vantaggioso l’investimento fatto sulla Vis. Se riusciamo a rafforzare la relazione con la Samp, il tema dell’ulteriore modernizzazione dello stadio può essere fattibile. Ripeto: graduale, oppure con un meccanismo nuovo. Ovviamente ne discuterò nelle prossime settimane, a campionato concluso, con la società. E poi anche con i tifosi. Questo è il sogno, ma anche cinque anni fa il sogno era lo stadio che abbiamo oggi. E all’epoca nessuno ci credeva». Secondo il sindaco, «se nei prossimi cinque anni riusciremo a realizzare anche una parte del progetto, avremmo fatto passi avanti importanti con una squadra più forte».

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