Speciale Flanger: Only Real

Speciale Flanger: Only Real

L'album della settimana è l'esordio del giovane londinese Niall Galvin

di Luca Petinari

Dopo Courtney Barnett, torniamo ancora una volta a parlare di attitudine slacker. In questa puntata, però, il protagonista è maschile e dagli Stati Uniti ci spostiamo in Inghilterra, più precisamente a Londra. Parliamo di Niall Galvin, promessa mantenuta del sottobosco musicale che si esibisce sotto il moniker di Only Real. Sono poche le informazioni che si hanno su questo poco più che ventenne che, nel giro di un paio di anni, è riuscito ad assicurarsi un contratto con la Virgin EMI.

Dopo aver prodotto un paio di brani letteralmente in camera sua, tra letto e portatile, Only Real ha trovato tra il 2012 e il 2013 nella ASL Records la prima etichetta disposta a produrgli i brani. Nell'ottobre del 2013, invece, trova la voglia di alzarsi dal divano per produrre un EP di quattro tracce con la Luv Luv Luv Records, intitolato 'Days In The City'. Col suo cappellino a coprire il ciuffo rosso e l'immancabile abbigliamento comodo di chi ha poco sbatti per vestirsi, riesce ad attrarre l'attenzione dei media e ad arrivare all'esordio nella primavera di quest'anno con 'Jerk At The End Of The Line'.

L'album è stato prodotto tra Londra e Atlanta negli Stati Uniti. Due studi e due produttori diversi dal calibro importante: Dan Carey (già al lavoro con Franz Ferdinand, Hot Chip e Childhhood) per quanto riguarda la sessione londinese e Ben Allen (Washed Out, Deerhunter) per quella statunitense. Cosa rende particolarmente interessante Only Real oltre alla sua palese voglia di fare nulla? Il suo sound tutto particolare.

Ai tocchi chitarristici indie-rock dei Pavement (quando si parla di slacker si finisce sempre col menzionarli), si aggiungono le morbide melodie guitar pop dei brani di Mac De Marco (un altro che flirta alla grande col cazzeggio) e quel cantato che vira verso il rappato con un timbro che ricorda King Krule, un altro giovane prodotto della terra d'Albione. 'Jerk At The End Of The Line' pullula di killer tracks: dai toni molleggiati di Can't Get Happy fino alla rapidità di Pass The Pain e con una Cadillac Girl che si accompagna perfettamente a una giornata di sole. Infilatevi le cuffie nelle orecchie, munitevi di occhiale da sole e bicicletta. Premete play. Eccovi servita la colonna sonora della vostra primavera.

Clicca qui per riascoltare la puntata di Flanger.

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