Speciale Flanger: Jamie xx

Speciale Flanger: Jamie xx

Vi segnaliamo il debutto sulla lunga distanza del producer inglese

di Luca Petinari

Jamie Smith appare, nella maggior parte delle fotografie, con lo sguardo abbassato o rivolto altrove rispetto all'obiettivo. Uno sguardo timido, leggermente imbarazzato di chi ci ha messo un po' di tempo per rilasciare un album di debutto solista. Lui, che con la sua band, dalla quale deriva il nome d'arte Jamie xx, ha invece debuttato quasi allo scadere del decennio scorso, riscrivendo in parte la storia della musica pop inglese e non solo.

Deus ex machina degli xx, dunque, ma con un imprinting particolare per quanto riguarda la carriera solista. Già autore di vari remix (una compilation per FACT Magazine nel 2009), nel 2010 riscuote particolare successo per il remix di 'NY Is Killing Me' di Gil Scott-Heron, maestro dello spoken word che sarebbe scomparso di lì a breve. E proprio a Jamie xx spetta l'onore e l'onere di remixare tutto l'ultimo album di Scott-Heron, 'I'm New Here', per rendergli omaggio. Si chiamerà 'We're New Here', uscirà nel 2011 e, grazie anche al singolo citato in precedenza e al remix di 'I'll Take care Of U' (il cui riff sarà campionato poi da Drake nel brano 'Take Care'), il nostro giovane producer si guadagnerà parecchie attenzioni.

Sempre nel 2011, la produzione in proprio del doppio singolo 'Far Nearer'/'Beat For' conferma ancora di più le qualità di Smith. A spizzichi e bocconi regala gemme preziose, già raffinate e per nulla grezze, ma senza perdere di vista il suo progetto principale: nel 2012 esce 'Coexist', il secondo album degli xx, fortemente improntato sui beat e le produzioni di Jamie. Poi il tour, ancora qualche remix e di nuovo qualche inedito nel 2014. Questa volta ci siamo: a inizio 2015 il giovane musicista londinese annuncia, finalmente, il suo album di debutto 'In Colour'.

Ad anticipare l'uscita, il singolo 'Loud Places' che vede la collaborazione alla voce di Romy Croft, cantante e chitarrista degli xx. La profonda anima soul e la catarsi dei cori che vanno ad intrecciarsi con la melodia prodotte dalle corde della chitarra, ne fanno uno dei brani più belli dell'anno. Su questa base, un po' crepuscolare ma leggerissima, si costruisce 'In Colour'. L'album vede, tra gli altri, anche la collaborazione dell'altro xx Oliver Sim ('Stranger In A Room'), di Popcaan e Young Thug ('I Know There's Gonna Be (Good Times)'), così come l'aiuto in produzione di Kieran Hebden, in arte Four Tet ('SeeSaw'). E sono proprio i beat alla Hebden, così come la post-dubstep di Burial, a dare la giusta spinta all'LP.

Mai troppo veloce e mai troppo lento, 'In Colour' viaggia a una velocità di piena goduria. Musica ideale al tramonto così come all'alba, quando la luce ha i suoi colori più potenti ma è pronta a svanire. Sono anche i momenti emotivamente più forti della giornata. Con 'In Colour' a fare da colonna sonora, possono diventare attimi memorabili. L'estate è alle porte e Jamie xx con questo debutto dà l'idea di essere arrivato al momento giusto nel posto giusto.

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