Sant'Angelo in Vado al FICO di Bologna, partito il conto alla rovescia per la 55° Mostra Nazionale del Bianco Pregiato delle Marche

Sant'Angelo in Vado al FICO di Bologna, partito il conto alla rovescia per la 55° Mostra Nazionale del Bianco Pregiato delle Marche

Nella cittadina dell’Alta Valle del Metauro si inizia già a sentire il profumo di tartufo in attesa della manifestazione che si conferma un vanto per l’intera provincia e regione

di Ufficio Stampa

Da Sant’Angelo in Vado a Bologna per raccontare una storia lunga 55 anni. Nell’alta Valle del Metauro, in quella che un tempo era Tifernum Mataurense, si inizia a respirare aria di tartufo in vista della Mostra Nazionale del Bianco Pregiato, la più antica delle Marche, che tornerà protagonista nei week end dal 13 ottobre al 4 novembre. La marcia d’avvicinamento a quella che è la seconda mostra di settore in Italia (55esima edizione), dietro solo ad Alba in Piemonte, è già partita da tempo con tante iniziative collaterali che culmineranno il 6 e 7 ottobre al FICO Eataly World, il parco del cibo più grande del mondo a Bologna, dove è in programma un evento nazionale in cui l’Anct (Associazione Nazionale Città del Tartufo) farà il punto sulla candidatura UNESCO a patrimonio immateriale dell’umanità della ‘Cerca e cavatura del tartufo in Italia: conoscenze e pratiche tradizionali’ e in cui le realtà che possono vantare questo tesoro della terra si racconteranno a giornalisti.
Uno stand sarà riservato proprio a Sant’Angelo in Vado che oltre a mettere in bella mostra i prodotti del proprio territorio, in primis il tartufo nero e bianco pregiato, presenterà e promuoverà la mostra che si sta attestando tra le manifestazioni di settore più ambite dagli addetti ai lavori come dimostra il boom di richieste per la partecipazione pervenuto agli organizzatori dal giorno di apertura delle segreteria.
Saranno infatti circa 80 gli espositori che animeranno e coloreranno Sant’Angelo in Vado il 13-14, 19-20-21, 27-28 ottobre, 3 e 4 novembre molti dei quali davvero singolari.  Oltre ai commercianti di tartufo che anche quest’anno saranno posizionati al centro del paese (Corso Garibaldi) in comodissime strutture in legno dell’azienda Woodenhouses con arredamenti dello scatolificio Di Battista, l’intero borgo sarà “invaso” da food truck, artigiani, hobbisti e produttori di generi alimentari provenienti oltre che da tutte le Marche anche da Umbria, Emilia Romagna, Toscana, Lazio e addirittura Puglia alcuni con specialità tanto gustose quanto particolari come la piadina la pesce fritto o i panini gourmet preparati sul posto da chef in stile show cooking.
 
Piazza delle Erbe e Piazza Pio XII, ma anche tutte le altre vie che si intersecano e portano a Piazza Umberto I, vedranno la presenza di ambulanti e di tante iniziative che rendono la Mostra di Sant’Angelo in Vado unica nel suo genere.
Cuore pulsante della manifestazione sarà ovviamente Piazza Umberto I dove ai piedi della residenza municipale sarà riproposto in formato ancora più grande rispetto al 2017 un prato fiorito firmato Vivai Tanganalli sul quale saranno posizionati bellissimi arredi da giardino selezionati da Cappellacci Antichità con percorsi pavimentati by Marini Arredamenti. La location sarà ribattezzata Il Giardino degli Amori Segreti e si alterneranno per i 4 week end della mostra, cantautori, scrittori e artisti delle acconciature perché la mostra di Sant’Angelo in Vado, storicamente, non è solo l’esaltazione del buon mangiare ma anche cultura, arte e belle storie da raccontare.
E a proposito di storie da raccontare, un momento particolare sarà dedicato a quella che diede origine a Sant’Angelo in Vado dove amore e territorio si intrecciano tra loro in una leggenda riportata alla luce che parla di tartufo bianco e nero, due sapori  e colori agli antipodi così come erano agli antipodi i due giovani, il nobile Mennenio e la serva Nicia, del quale parla la storia. Romano lui, dai colori mediterranei, e celtica lei dai colori nordici, due persone che nulla avevano in comune apparentemente l’uno con l’altra ma uniti da una forte passione, passione che è stata lasciata come testimonianza lungo tutti questi secoli attraverso un amore benedetto dagli Dei attraverso il dono del prezioso tubero, bianco e nero appunto, presente a Sant’Angelo in Vado in tutte le stagioni grazie a un terreno in grado di generarlo tutto l’anno.
Tanti gli spettacoli collaterali previsti, molti dei quali richiameranno al Tartufo tutto l’Anno, il brand coniato dall’amministrazione due anni fa e che fa parlare di Sant’Angelo in Vado non solo durante la mostra del bianco pregiato ma anche per gli altri 11 mesi: eventi dedicati alla romanità e ai 4 elementi caratterizzeranno i pomeriggi vadesi così come gli show cooking, quest’anno in programma nella splendida location della Corte Gastronomica di Palazzo Mercuri.
Il Motoraduno internazionale il secondo week end e il consueto corteo di vip al Tartufo d’Oro il terzo, completano il programma di una mostra che è il vanto per l’intera provincia e regione e che, come testimoniano i 1.200 tesserini di cavatori di tartufo presenti nel territorio, permette di diffondere la cultura del prezioso tubero nei mercati nazionali ed internazionali confermando quanto il tartufo, da queste parti, sia davvero una questione di cuore.

 

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