Ricci: "Nessuno spazio a chi inneggia al fascismo". Mozione approvata a maggioranza, opposizione esce dall’aula

Ricci:

Dal consiglio comunale, il sindaco di Pesaro risponde anche alle critiche di Casa Pound: "Vogliono far parlare di sé e creare conflitto, denuncia ridicola"

Il consiglio comunale approva a maggioranza la mozione che impegna «sindaco e giunta a non concedere locali o spazi del Comune a quelle organizzazioni che direttamente o indirettamente, anche attraverso i social network, inneggiano al fascismo, al nazismo, al razzismo, procedendo alla modifica, se necessaria, dei regolamenti per la concessione degli spazi pubblici». Nel documento si fa riferimento al caso delle svastiche nella scuola Anna Frank, con richiami alla Costituzione, alla legge Scelba e alla legge Fiano in corso di approvazione al Senato, «riscontrato che occorre mettere fuori legge queste formazioni antidemocratiche, anti-libertarie e razziste, attraverso una rigorosa applicazione delle leggi e delle norme costituzionali». L’opposizione è uscita dall’aula al momento del voto.

Ricci risponde a CasaPound

«L’annunciata denuncia di CasaPound è ridicola e dimostra il loro vero obiettivo. Fare solo parlare di sé e creare conflitto. Quante persone dovrei denunciare io per le centinaia di insulti e le violenze verbali con cui mi hanno sommerso da tutta Italia? E per le minacce di morte che hanno costretto la questura a mettermi una protezione? La sala è stata negata da una funzionaria del Comune che ha rilevato una dissonanza e una non corrispondenza nei soggetti organizzatori, oltre che un’anomalia grave nella procedura. E io non ho diffamato nessuno. Difendo da sempre, e continuerò a farlo, la Costituzione italiana e la Repubblica antifascista da chi si nasconde dietro statuti fasulli e in realtà inneggia al fascismo e al razzismo. È un dovere per un sindaco e per tutti coloro che rappresentano le istituzioni italiane». Lo afferma il sindaco di Pesaro Matteo Ricci.

Ricci: «Più investimenti, lavori e risorse sul welfare: bilancio ottimo»

 «Il bilancio presentato entro la fine dell’anno ci consente maggiormente di programmare, senza perdere neanche un giorno». Così Matteo Ricci in consiglio comunale, intervenendo sull’approvazione del bilancio di previsione. L’esempio del sindaco: «Siamo partiti con gli asfalti del 2017 a settembre perché abbiamo dovuto aspettare l’approvazione del bilancio, la variazione fatta a maggio, l’iter delle gare. Votare il preventivo adesso, inserendoci gli asfalti con fondi disponibili da subito, significa fare le gare a gennaio. E a marzo o aprile partire con gli asfalti previsti. Solo per citare una voce. Siamo tra i pochi Comuni a farlo». Sugli investimenti: «Triplicato il programma di mandato. Tre anni e mezzo fa abbiamo trovato un Comune ben amministrato, con un enorme avanzo che non si poteva spendere. Abbiamo tolto il freno a mano sbloccando il patto di stabilità, mettendo in moto una stagione di cantieri che continuerà anche nei prossimi anni. Anche grazie alle risorse nazionali ed europee intercettate. Cito gli interventi su vecchio palas, stadio, scuola di via Lamarmora , bando periferie per la riqualificazione di via dell’Acquedotto, lavori nel centro storico. Insistiamo sul tema: è uno dei pochi strumenti che abbiamo per dare una mano alla ripresa, con effetto moltiplicatore per l’economia locale».

Ancora: «Qualcuno temeva che Ricci spendesse tutto? In realtà – va avanti il sindaco - abbiamo liberato risorse e accumulato avanzo nello stesso tempo, riducendo il debito. Grazie a una gestione oculata e virtuosa». Sulla parte corrente: «La mia preoccupazione era che non reggesse la tenuta sociale della città. Per la crisi, ma anche per la vicenda Banca Marche e il depotenziamento della fondazione Carisp. Ma con la riduzione del costo organizzativo partendo dai dirigenti e la rinuncia a Pesaro Studi, che è fuori dalla competenza del Comune, abbiamo ottenuto centinaia di migliaia di euro per sociale, scuola e cultura. Alla fine, in parte corrente, abbiamo aumentato le risorse. Tagliando dove faceva meno male».

Sulla Tari: «L’aumento dello scorso anno non era stato solo di Pesaro, ma effettivamente si trattava di una nota stonata. In consiglio ci siamo impegnati a seguire una strategia con Mms sulla qualità del servizio che portasse alla riduzione. Un anno dopo l’impegno è stato mantenuto. Avremmo potuto ridurre la Tari anche del due per cento solo per Pesaro. Ma dovendo scegliere, abbiamo preferito la diminuzione dell’ 1,5 per cento per tuti i Comuni della provincia. Perché ci sembrava che questa battaglia potesse essere utile non solo per noi». Sul sostegno alla manifattura: «Il Comune non ha molti margini, la dinamica è nazionale e internazionale. Ma abbiamo messo in campo il fondo per la detassazione locale alle nuove imprese e l’accompagnamento su fondi europei e industria 4.0. Tutto quello che possiamo fare lo stiamo facendo».

Capitolo turismo e servizi: «La finalità è dare un contributo culturale ed economico alla ristrutturazione del modello di sviluppo. Per crescere su queste voci rispetto al passato. I lavori in zona mare e sul centro storico sono fatti per migliorare il biglietto da visita. E anche per questo insistiamo su città della musica, bici e motori. C’è tanto ancora da fare, ma abbiamo preso la strada giusta». Riassume: «Guardiamo dove eravamo e dove stiamo andando. Rispondendo a un po’ di domande: ci sono più o meno buche nelle strade?  Ci sono più o meno interventi su scuole, impianti sportivi, ciclabili, nel centro storico?  Più o meno gente in città? A me pare che davanti a queste cose ci sia il segno più».

Sulla sicurezza: «Non è di nostra stretta competenza, ma continueremo a collaborare con telecamere e vigili. I furti negli appartamenti restano il reato più odioso. E nel complesso abbiamo messo sul tavolo anche le ordinanze: non risolvono i problemi, ma li attutiscono. Ricordo poi lo sblocco del dossier sulla nuova Questura, con oltre sei milioni intercettati».

Sulla sanità: «Rifaremo il punto in consiglio comunale nei prossimi mesi. L’anno scorso ci sono state novità su budget, assunzioni e primari. Credo sia giusta una verifica sul miglioramento o meno della situazione. Io ho anche riscontri positivi, mi pare che la tendenza sia leggermente migliorata. E sull’ospedale siamo col fiato sul collo sulla Regione perché faccia prima possibile, dopo la delibera che ha deciso il luogo».  Per il sindaco, che ringrazia l’assessore Antonello Delle Noci e il dirigente Maurizio Raffaele Frugis,«è un bilancio ottimo. Anche perché dopo tre anni e mezzo la strategia è incanalata ulteriormente su binari chiari».

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