Ricci accende via Castelfidardo: «‘Strada lucente’ con i versi di Pasqualon e Carlo Pagnini»

Ricci accende via Castelfidardo: «‘Strada lucente’ con i versi di Pasqualon e Carlo Pagnini»

La dedica ai poeti dialettali: 26 stringhe luminose e 303 lettere create artigianalmente per rappresentare i testi di «Abbasso i critici» e «Va’»

Via Castelfidardo «strada lucente» consacrata ai poeti dialettali. In serata l’accensione delle 26 stringhe luminose, per un totale di 303 lettere create artigianalmente, a raffigurare in forma di installazione i versi di Pasqualon  (Abbasso i critici) e Carlo Pagnini (Va’). Ovvero due icone del dialetto pesarese: «Così diamo un’identità ancora più forte alla via, dove tante botteghe e artigiani hanno resistito alla crisi», dice Matteo Ricci. «Lo faremo a breve anche su via Passeri, con le luminarie dedicate a Rossini. Abbiamo voluto replicare il modello di Bologna e Santarcangelo di Romagna, adattandolo alle nostre caratteristiche. E’ un allestimento fisso, che intendiamo tenere per qualche anno: se funzionerà, cercheremo di inventarci qualcosa anche per altre vie», osserva il sindaco. Conto alla rovescia dialettale per la cerimonia di accensione, con il re del vernacolo Pagnini a declamare a raffica le due poesie.
LE VOCI - Nota l’assessore Enzo Belloni: «Siamo partiti qualche anno fa con l’operazione di riqualificazione del centro: in due punti della città mancava un segno distintivo. Con l’intervento in via Castelfidardo e con quello su via Passeri mettiamo altri due tasselli in più. Andremo avanti anche nei prossimi anni». Aggiunge il vicesindaco Daniele Vimini: «Il lavoro su via Passeri sarà inaugurato il prossimo sabato, nel giorno del compleanno di Rossini. Intanto valorizziamo il carattere della cultura popolare su via Castelfidardo. E pensiamo all’istituzione della Giornata del dialetto, in cui interagire con scuole, biblioteche e istituzioni culturali. Anche grazie all’apporto di Carlo Pagnini». Sottolinea Massimiliano Santini, coordinatore e organizzatore dell’iniziativa: «Si è trattato di un lavoro impegnativo: inizialmente abbiamo valutato poesie e poeti dialettali pesaresi da riportare sulle luminarie d'autore. Poi abbiamo calcolato al centimetro le misure, divenute la guida per scomporre i versi in stringhe luminose. Infine c’è stato l’adattamento sull’articolazione di via Castelfidardo. Un ringraziamento a tutti i commercianti e ai residenti, molto collaborativi per lo sviluppo di questo progetto». Presente anche Tiziano Corbelli di Seven Ars, fautore del progetto, già protagonista dell’idea «Luminarie d’autore» che prese vita a Santarcangelo di Romagna con le poesie dialettali dedicate a Tonino Guerra.

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