Rally Adriatico-Marche: elenco iscritti a tre cifre per una domenica di grandi duelli

Rally Adriatico-Marche:  elenco iscritti a tre cifre per una domenica di grandi duelli

L’evento organizzato da PRS Group in collaborazione con il Comune di Cingoli è programmato per questo fine settimana e sarà un’unica gara, inglobando il Rally delle Marche

Avrà ben tre validità tricolori oltre all’essere prima prova della serie “Raceday” 2020-2021 ed ultima prova della coppa rally di V zona (coefficiente 1,5).
In Totale sono 114 gli iscritti, conferma della vitalità dei campionati e dell’apprezzamento dei piloti verso la gara ed i suoi sterrati. Il punto di forza sarà un percorso, ovviamente ispirato alla tradizione, assai concentrato, con trasferimenti ridotti. Importante il sostegno dell’evento all’indotto turistico-ricettivo del territorio, provando ad uscire dalla crisi generata dall’emergenza epidemiologica anche per mezzo dello sport.
 
 Due gare in una, il 27° Rally Adriatico-Marche, previsto per questo fine settimana a Cingoli (Macerata), avendo inglobato per quest’anno (causa la rivisitazione del calendario per via della pandemia) il Rally delle Marche, iscritti che sono tornati “a tre cifre” ed una messe di titoli tricolori e nazionali. Ecco i caratteri di massima della gara che animerà il fine settimana che sta arrivando, sul “Balcone delle Marche”.
 
PRS GROUP, congiuntamente al Comune di Cingoli, esprime grande soddisfazione per il plateau di adesioni ricevute, ben 114, che confermano la gara come punto fermo, da oltre venti anni, dei rallies su strada bianca in Italia, e rafforzano la città di Cingoli come la “capitale” italiana delle competizioni sterrate. Tutto questo sommato poi ad un percorso di elevato livello tecnico, molto concentrato e con trasferimenti tra una prova e l’altra molto ridotti, ne fanno sicuramente un appuntamento clou della stagione, proseguendo così la tradizione dei rallies marchigiani.
 
La gara ha acquisito la tripla validità del Campionato Italiano Rally Terra (CIRT), di cui sarà la terza prova, quella di pari titolarità per i Rallies storici (quarta prova, denominata “Medio Adriatico”) oltre ad essere la terza anche in questo caso del Cross Country, i cui protagonisti tornano al Rally Adriatico dopo ben sette stagioni di assenza. E, infine, è stata “graduata” quale prima prova del Challenge Raceday Rally Terra 2020-2021. La gara sarà inoltre valida quale ultima prova della Coppa rally di V zona, a coefficiente 1,5, utile quindi per prendere punti importanti per la finale nazionale di Como in ottobre.
 
UN FORTE SOSTEGNO AL TERRITORIO ED AL COMPARTO TURISTICO
L’organizzazione, nel tempo, ha pensato al proprio rally come importante veicolo di comunicazione del territorio, il lavoro di composizione delle varie edizioni, per quanto riguarda il tracciato ed i luoghi cardine della competizione, ha sempre cercato di dare voce ai luoghi attraversati ed il comparto turistico-ricettivo ha sempre risposto con entusiasmo e professionalità nell’accogliere gli ospiti, i piloti, le squadre, gli addetti ai lavori, affinché il loro soggiorno fosse al meglio possibile.
Quest’anno più che mai il Rally adriatico avrà da svolgere la propria veste di “ambasciatore” del territorio, il proprio ruolo di andare a favorire l’incoming con il “turismo emozionale”, quello generato dall’evento stesso, portando nel “Balcone delle Marche, un numero importante di persone.
 
 
Un sostegno che appare dunque rilevante, quello dato dal Rally Adriatico al settore turistico del territorio, cercando di dare uno stimolo forte e soprattutto concreto sotto l’aspetto economico per uscire dal difficile periodo di chiusura dovuto all’emergenza epidemiologica, che nel turismo ha causato forti perdite. Lo stimolo arriva dal proporre contenuti ad alto impatto emozionale come solo le corse su strada ed i loro attori sanno dare, in questo caso abbracciate da paesaggi unici, che diventano un simbolo delle identità locali, insieme alle eccellenze culinarie e vinicole.
 
LE VICENDE “TRICOLORI”: SI ATTENDE UNA ACCESA BAGARRE
Sono 83, in totale, le vetture moderne in lizza per il CIRT, con importanti conferme per quanto riguarda i “nomi” in corsa per il titolo assoluto. Tra le ben 28 vetture di classe R5 iscritte ci sarà la Citroen C3 R5 di Paolo Andreucci, nuovamente affiancato Francesco Pinelli, tra i favoriti per la lotta al vertice. Primo tra coloro che cercheranno di sbarrargli la strada sarà il romagnolo Simone Campedelli che presenterà una novità, ovvero la presenza al suo fianco dall’esperto navigatore toscano Sauro Farnocchia, per cercare la sua prima vittoria stagionale al volante della Volkswagen Polo R5 che guiderà per la seconda volta. Ma attenzione al 20enne boliviano Marco Bulacia, su Skoda Fabia Evo R5, che dopo la vittoria a San Marino ci riproverà a concedere il bis in questa gara che ha già corso nel 2017, avendo anche un “conto aperto”, in quanto si ritirò per incidente quando era ai vertici. Peraltro il ragazzo è anche attuale capoclassifica del Mondiale Rally in WRC3. Sfida nella sfida, ci sarà a Cingoli anche un altro giovane driver proveniente dalla serie iridata, il francese Nicolas Ciamin con Yannick Roche su una Citroen C3 R5, che si allenerà in vista del suo prossimo impegno iridato previsto i primi di ottobre al Rally d’Italia-Sardegna.
 
Ma ci sono diversi altri, che hanno voglia di farsi vedere e valere: tra questi il sanmarinese Daniele Ceccoli in cerca del cambio di passo alla sua terza presenza sulla Hyundai i20 R5 insieme a Piercarlo Capolongo. Come lui dovranno aumentare il ritmo per accorciare il gap dal vertice anche altri due piloti di punta del CIRT, entrambi su Skoda Fabia R5 Evo, come il vicentino Giacomo Costenaro con Justin Bardini ed il padovano Nicolò Marchioro con Marco Marchetti. Poco distanti dal gruppo di testa, ma sempre molto quotati per le posizioni che contano, anche gli altri esperti delle strade bianche. Tutti armati di Skoda Fabia R5, come l’umbro Francesco Fanari stavolta in coppia con il toscano David Castiglioni su una Fabia R5, in cerca di un risultato che gli faccia ritrovare il sorriso dopo due gare in ombra. Poi, torna il sardo Giuseppe Dettori affiancato da Carlo Pisano ed anche Tullio Luigi Versace con Cristina Caldart medita l’attacco alle posizioni al sole dell’assoluta.
Stessa lunghezza d’onda anche per Christian Marchioro, il fratello maggiore di Niccolò, anche lui su una Fabia R5 condivisa con la moglie Silvia Dall’Olmo. Su Ford Fiesta MKII ci saranno i fratelli aretini Massimo e Giovanni Squarcialupi e rientrano in gara per il Campionato anche gli esperti Luciano Cobbe con Fabio Turco su altra R5 boema, il bresciano Luigi Ricci, con Biordi su i20 R5 e torna dopo oltre un anno anche il vincitore del primo CIRT nel 2017 Andrea Dalmazzini con Alessandra Avanzi, su una Fiesta R5.
Inoltre non mancherà un’altra nota “internazionale”, con la presenza del brasiliano Paulo Nobre, spesso in gara nel mondiale rally, al via con una Skoda Fabia R5 pure lui.
Non manca poi la nota femminile per la classe regina del Campionato: ce la mette la giovane lombarda Tamara Molinaro, al vertice della classifica “Under 25 -Trofeo Pucci Grossi”, alla sua terza presenza stagionale insieme a Giacomo Ciucci, la seconda su una Fiesta R5.
 
LA “TERRA STORICA”: SIPSZ-BREGOLI IN CERCA DEL QUARTO ALLORO
Iniziato a febbraio in Val d’Orcia, proprio pochi giorni prima del lockdown, il Campionato Italiano Terra per vetture storiche approda sul tetto delle Marche con alle spalle la “tripletta” del cremonese Mauro Sipsz, Monica Bregoli e la loro Lancia Stratos. Tre vittorie che hanno proiettato la coppia monegasca in una posizione di favore nei confronti degli agguerriti competitor.
Vincitori, nella primavera 2019, del 1° Rally Storico del Medio Adriatico, Sipsz e Bregoli sono al comando della classifica assoluta Due Ruote Motrici. Il duello più atteso sarà con i rivali dei precedenti round, ovvero i veloci e spettacolari sanmarinesi Bruno Pelliccioni e Mirco Gabrielli su Ford Escort RS oltre a Corrado Costa con Domenico Mularoni sulla loro Opel Corsa GSI. Sotto osservazione anche la Ford Sierra Cosworth dell’inossidabile forlivese Bruno Bentivogli, al debutto nel Campionato per il “Quattro Ruote Motrici”.
 
CROSS COUNTRY: SARA’ CODECA’ LA LEPRE
Il riferimento per tutti sarà la Suzuki Gran Vitara di Lorenzo Codecà, già vincitore in Valtiberina, all’avvio stagionale, per poi concedere il bis a San Marino. Codecà avrà una prima, importante chance per conquistare il titolo italiano, che potrebbe arrivare con una gara d’anticipo. Il brianzolo ci proverà sempre insieme a Mauro Toffoli con la Suzuki Gran Vitara di Gruppo T1, vettura ufficiale che potrebbe avvicinare anche la Casa nipponica al nuovo titolo Costruttori. Può fare un passo avanti verso il titolo anche il catanese Alfio Bordonaro, attualmente leader tra i Veicoli di Serie del Gruppo T2 e del trofeo monomarca Suzuki Challenge, anche lui su Gran Vitara. Da seguire con attenzione anche la prestazione del giovane piemontese Amerigo Ventura sul Quaddy Yamaha YXZ 1000 in corsa per la classifica riservata ai Side by Side, mentre sarà la gara del rientro in Campionato per il veneto Elvis Borsoi al volante del buggy Rotax Can-Am di TH.
 
LA SFIDA TUTTA SU UN GIORNO
L’evento su due giorni, è stato disegnato in maniera semplice, cercando il massimo della snellezza per addetti ai lavori e partecipanti: sabato 26 settembre sono in programma le ricognizioni, shakedown e verifiche, mentre le sfide saranno tutte concentrate sulla giornata di domenica 27 settembre. Sono previste in totale sei prove speciali complessive (due da ripetere tre volte), per 65 km. di distanza competitiva mentre il totale dell’intero percorso misurerà 204 km.
 
La partenza sarà alle ore 8,01, l’arrivo alle 17,00, riordinamenti e parchi assistenza sono previsti a Cingoli.
Tutte e quattro le gare avranno lo stesso percorso e l’intera manifestazione è concentrata nelle 36 ore previste dalle disposizioni Federali vigenti.
 
L’organizzazione PRS Group tiene a sottolineare che, seguendo le normative governative e federali per il contenimento dell’epidemia da Covid -19, lungo le prove speciali NON sono previste zone specifiche per il pubblico. Tutte le aree nevralgiche della competizione non ammetteranno presenza di persone se non gli addetti ai lavori, nel numero previsto dal protocollo sanitario vigente. Il parco assistenza, il riordino, la direzione gara oltre alla cerimonia di partenza e di arrivo permetteranno l’accesso solo al personale addetto ai lavori, con possibili limitazioni previste anche per gli operatori media al fine di evitare assembramenti di persone.

Lascia un commento

La tua mail non sarà pubblicata.

Da Twitter

Da Instagram

Procedendo con la navigazione si accetta l'utilizzo dei cookie da parte di questo sito a fini statistici e per consentire un corretto funzionamento delle procedure di navigazione. Per maggiori informazioni sull'uso dei cookie, Leggi informativa estesa