Progetto Carbon WastePrint: certificate le prime 2.352 ton di riduzione di CO2 al Comune di Terre Roveresche nella gestione dei rifiuti

Progetto Carbon WastePrint: certificate le prime 2.352 ton di riduzione di CO2 al Comune di Terre Roveresche nella gestione dei rifiuti

Nel 2019 il Comune di Terre Roveresche ha avviato un percorso sperimentale, unico in Italia, nella gestione dei propri rifiuti che introduce la tariffa puntuale per il calcolo della TARI basato sulla quantità di CO2 prodotta dai cittadini

L’idea del Sindaco Antonio Sebastianelli è stata quella di applicare una metodologia innovativa, denominata Carbon WastePrint, che riesce a misurare i comportamenti dei cittadini su diversi flussi di rifiuti quali l’organico, la carta e l’indifferenziato. Questo sistema innovativo rappresenta la nuova frontiera dell’Unione Europea - come ci riferisce il Sindaco - perché ci permette di tener conto, utenza per utenza, di azioni virtuose nella riduzione di rifiuti.
Il percorso è stato lungo e necessita ancora di due ulteriori passaggi. Il primo passaggio prevede di dotare le utenze di nuovi contenitori per registrare gli scarichi di vetro e plastica (che si andranno ad aggiungere alle altre frazioni). L’acquisto verrà fatto attraverso uno specifico contributo a fondo perduto della Regione Marche per la tariffazione puntuale di € 34.000,00. Il secondo passaggio prevede l’approvazione di un nuovo regolamento che tiene conto dell’impatto, espresso in termini di CO2, prodotta da ogni utenza. L’approvazione del regolamento dovrebbe avvenire nel prossimo Ottobre in maniera tale da far partire la tariffa puntuale (basata sulla nuova metodologia) a regime nel 2021. Nonostante questo, già dalle bollette TARI 2020 si vedranno i primi frutti in quanto le sole utenze virtuose riceveranno uno sconto in bolletta.
Entrando nel dettaglio del Progetto, nello scorso mese di Febbraio, è stata convalidata la nuova metodologia di calcolo Carbon WastePrint, in conformità ai principi della norma UNI EN ISO 14064-2:2012, che tiene conto anche degli impatti conseguenti al trasporto dei rifiuti associato alle singole utenze. Finalmente il 16 Giugno 2020, l’ente certificatore RINA Services ha trasmesso la certificazione, ai sensi della UNI EN ISO 14064-2:2012, che attesta la riduzione, per l’anno 2019, della CO2 prodotta dai cittadini di Terre Roveresche nella gestione dei rifiuti, sulla base della Relazione Tecnica predisposta dallo Studio Wastelab e dalla Società AltraLeonia Srl. La riduzione in termini di CO2 ammonta a 2.352 tonnellate. Questo significa che i cittadini sono andati ben oltre quello che la norma richiede, sia in termini di prevenzione che di separazione dei rifiuti: circa 449 kg di CO2 in meno, per ogni cittadino di Terre Roveresche, rispetto all’obiettivo di legge.
Considerando che ogni cittadino produce mediamente, secondo il Dossier Kyoto 2013 redatto dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, una quantità di circa 8.000 kgCO2, significa che il Comune di Terre Roveresche ha ridotto, con la sola migliore gestione dei rifiuti, la CO2 prodotta nel proprio territorio del 5,6%. Inoltre, visto che la riduzione certificata della CO2 corrisponde ad altrettanti crediti, l’Amministrazione Comunale insieme ai tecnici del Comune, sta studiando il percorso che porterà alla vendita dei crediti certificati di CO2 attraverso il mercato delle emissioni, ottenendo ritorni economici che verranno restituiti alle sole utenze virtuose come sconto nella prossima bolletta TARI. Con questo progetto pioneristico e rivoluzionario, il Comune di Terre Roveresche diventa così il primo Comune in Italia ad ottenere crediti certificati di CO2 derivanti dalla gestione dei rifiuti urbani.
Il progetto Carbon WastePrint del Comune di Terre Roveresche certifica ulteriormente che il sistema di raccolta del porta a porta spinto (cioè della raccolta domiciliare di tutte le frazioni) unito alla tariffazione puntuale permette di raggiungere risultati significativi sia in termini di percentuale di Raccolta Differenziata che di qualità di rifiuto raccolto, che non richiede processi di selezione a valle per eliminare impurità. Alla parte tecnica - riferisce il Sindaco - vanno aggiunti i significativi benefici economici che una gestione diretta da parte del Comune permette, primo fra tutti costi sostenibili nei confronti dei cittadini. Concludo dicendo che è ora di avviare una profonda riflessione sulla gestione dei rifiuti e degli altri “beni comuni” (acqua e risorse naturali), tenendo bene in mente che questi vanno gestiti non in una logica di mercato bensì con modelli che valorizzano i cittadini e non le quote societarie.

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