Prima c’è il quartiere tour: ieri sera tappa in zona San Bartolo

Prima c’è il quartiere tour: ieri sera tappa in zona San Bartolo

La questione più sentita da tutti, non a caso in cima alla lista delle problematiche, riguarda la messa in sicurezza della falesia

Ieri sera il candidato sindaco, Nicola Baiocchi, ha incontrato, nella sede della circoscrizione di Colombarone, i cittadini residenti nel quartiere San Bartolo, affrontando con loro le problematiche della zona.

La questione più sentita da tutti, non a caso in cima alla lista delle problematiche, riguarda la messa in sicurezza della falesia, derivante dalla sua marcata instabilità idrogeologica, per la presenza di continui movimenti franosi attivati dallo scalzamento al piede, operato dall’azione erosiva del mare e dalle acque meteoriche non regimate. Si è evidenziato che ad aumentare l’azione erosiva concorrono anche i piccoli corsi d’acqua che incidono anche sulle pareti della falesia. Tali problemi rendono indispensabile una continua attività di monitoraggio dei movimenti franosi delle pareti prevendendo, dove necessario, delle opere di consolidamento dei versanti a difesa dei centri abitati di Fiorenzuola, Casteldimezzo e Santa Marina Alta e, contestualmente, la collocazione di opere a mare che consistono principalmente nel posizionamento di scogliere emerse, in modo da recuperare spazio a mare, come a Fiorenzuola.

Tra le altre priorità vi è necessariamente l’urgenza di ripristinare la strada “Rive di Casteldimezzo” che collega il borgo di Fiorenzuola a Casteldimezzo stesso, con la riapertura, almeno pedonale, della strada del Faro.

Gli abitanti di Casteldimezzo, Santa Marina Alta e Colombarone rivendicano nei confronti dell’amministrazione comunale e dell’Ente Parco pari dignità rispetto agli abitanti di Fiorenzuola, non potendo esistere frazioni di serie A e di serie B.

Si è affrontato inoltre il problema della viabilità legata alla zona di Colombarone con l’annosa questione delle Siligate e le innumerevoli promesse, ripetute da anni, di risolvere in maniera definitiva una situazione che ha già creato troppi morti. In generale, viene contestata la scarsa manutenzione delle strade che collegano la statale ai borghi e il fatto che la vegetazione non venga in alcun modo curata. Al termine si è a lungo discusso di considerare il Parco come un luogo da proteggere e non da utilizzare per gare con auto, contravvenendo a tutte le regole di gestione del parco stesso e del buon senso.

Bene l’apertura del Museo Archeologico di Colombarone, inutilizzato da tanto tempo, ma non si comprende con quale logica un turista, che si reca per una visita nel sito, debba necessariamente recarsi a Pesaro per acquistare il biglietto, creando così un disagio enorme. È necessario che il Parco diventi un volano per l’economia turistica della nostra città e venga creato attorno ad esso un progetto turistico che comprenda le opere presenti in città e le bellezze della collina.

Problema comune in ogni quartiere è il livello di sicurezza, tema emerso anche in questa sede. Si tratta di una tematica molto sentita dai cittadini e che ha la possibilità di essere in parte risolta dall’istituzione del vigile di quartiere, figura che possa monitorare le strade e i luoghi critici.

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