Pesaro e Urbino, è primato nelle Marche per efficientamento energetico. CNA “Queste le vere misure che abbattono smog e polveri sottili”

Pesaro e Urbino, è primato nelle Marche per efficientamento energetico. CNA “Queste le vere misure che abbattono smog e polveri sottili”

I dati Enea del 2019 confermano il primato del territorio più a nord delle Marche in tema di investimenti di impiego di fonti alternative nelle abitazioni. Risparmiati 8,8 gigawatt”

In un periodo in cui i livelli di smog e polveri sottili stanno costringendo molte città ad adottare misure d’emergenza (blocco e limitazioni del traffico; riduzione dell’uso dei riscaldamenti), poco si parla invece di prevenzione e investimenti strutturali, soprattutto sugli edifici. Per la CNA di Pesaro e Urbino sono queste che possono incidere davvero sulla qualità dell’aria e sulla riduzione dell’inquinamento. Su questo spinoso e drammaticamente attuale argomento la provincia di Pesaro e Urbino può vantare un primato regionale: quello in efficientamento energetico. La provincia più a nord delle Marche è quella che ha investito di più negli ultimi anni in risparmio energetico, impiego di fonti energetiche alternative, adeguamento delle abitazioni a sistemi di efficientamento rispettosi dell’ambiente.
 
Lo afferma la CNA di Pesaro e Urbino commentando i dati dell’Enea, l’ente pubblico di ricerca nei settori dell’energia e dell’ambiente. I dati si riferiscono al 2019 e vedono la provincia di Pesaro e Urbino in testa nelle Marche (e sopra la media nazionale), per investimenti in abitazioni più eco-sostenibili. Nel 2019 sono stati installati ben 4.624 metri quadri di pannelli solari (il record è stato di oltre 8.500 mq nel 2017). E poi quasi 600 caldaie a condensazione (caldaia che permette la condensazione del vapore acqueo dei fumi di scarico consentendo il recupero del calore latente di condensazione e maggiore efficienza energetica rispetto alla caldaia tradizionale). E poi 36 caldaie a biomasse e 11 sistemi ibridi; 43 building di automazione. Questi interventi, insieme al rifacimento di oltre 25mila cappotti esterni, installazione di infissi, hanno determinato un risparmio in termini di sola energia elettrica di 8,8 gigawatt. In provincia di Pesaro e Urbino il rapporto investimenti/efficientamento energetico è stato in media di 68,5 euro ad abitante. Seguono Ancona (con 59,4 euro ad abitante); Macerata (43,2 euro); Ascoli Piceno (39,1 euro) e Fermo (38 euro ad abitante). 
 
“Il primato della nostra provincia in termini di efficientamento energetico – dice il responsabile di CNA Costruzioni e Impianti, Fausto Baldarelli – dimostra sensibilità, consapevolezza e propensione verso il rispetto dell’ambiente. Nel nostro futuro energetico il settore delle costruzioni ha un ruolo fondamentale. I luoghi in cui abitiamo sono luoghi che riscaldiamo, raffreschiamo ed illuminiamo continuamente. Per questo, abbiamo bisogno di tanta energia, ma soprattutto, di un nuovo modo di usare questa energia in maniera più efficiente, riducendo gli sprechi e le emissioni”.
 
Secondo l’analisi della CNA il settore delle costruzioni sta vivendo una grande rivoluzione industriale guidata dalla continua evoluzione delle norme sul risparmio energetico degli edifici.
“I dati sull’andamento dell’Ecobonus – aggiunge Baldarelli - confermano il trend di crescita degli interventi di riqualificazione. Prima fra tutte la nuova Direttiva UE 2018/2844 secondo la quale i Paesi europei dovranno elaborare, nei prossimi anni, una strategia a lungo termine per sostenere la ristrutturazione degli edifici residenziali e non residenziali, sia pubblici che privati, al fine di ottenere un parco immobiliare decarbonizzato e ad alta efficienza energetica entro il 2050, e dovranno facilitare la trasformazione degli edifici esistenti in edifici a energia quasi zero”.
A questo proposito – conclude Baldarelli – stiamo formando da tempo tutto il settore delle costruzioni e quello degli impiantisti attraverso corsi e meeting altamente professionalizzanti. Per ogni intervento di riqualificazione ed efficientamento energetico occorre infatti rivolgersi ad aziende specializzate che possono certificare il rispetto delle norme, i materiali e la qualità degli interventi”.   

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