Pesaro, Alaimo cittadino benemerito: il baritono insignito con cerimonia in consiglio comunale

Pesaro, Alaimo cittadino benemerito: il baritono insignito con cerimonia in consiglio comunale

"Pesaro è magica, ero certo che mi avrebbe aperto il suo cuore"

di Ufficio Stampa

Nicola Alaimo cittadino benemerito di Pesaro. A insignire il baritono il sindaco Matteo Ricci in consiglio comunale. La delibera dell’assemblea, illustrata dal vicesindaco Daniele Vimini è stata approvata all’unanimità. Carriera esplosa nel segno di Rossini, «ambasciatore artistico della città nel mondo», Alaimo sarà protagonista degli eventi legati al 150esimo nel 2018. Anche attraverso il comitato delle celebrazioni rossiniane. Così Matteo Ricci: «E’ stato tra i nostri sostenitori più grandi sulla sfida lanciata intorno al 150esimo e sul riconoscimento Unesco di città della musica. Quando l’abbiamo ottenuto, la sua esultanza è uscita dal cuore. Da oggi  sarà anche un  nostro testimonial. Il futuro economico e culturale della città è legato a doppio filo alla musica. Abbiamo bisogno di mettere in campo la squadra migliore, non c’è personalità più adatta  della sua. Ha una grande esperienza e un sicuro avvenire davanti: siamo orgogliosi». Ha ribadito Vimini: «Alaimo ha portato il nome di Pesaro ovunque. E si è sempre prestato a rimarcare con la propria arte i momenti più importanti e solenni della città».

IL BARITONO - «Da bambino sognavo di emulare lo zio Simone, che cantava nei più importanti teatri del mondo. La passione per l’opera è cresciuta con me. Il cantante lirico? Il mestiere più bello del mondo». Alaimo ha citato gli zii («mi sono stati sempre vicini»), gli anni dei primi concorsi, il debutto con ‘La Cenerentola’ al Luglio musicale trapanese. Poi «l’esperienza con Zedda e Mariotti (presente, ndr) nel 2000  all’Accademia Rossiniana pesarese». Aggiungendo: «La città mi ha conquistato con la sua aria, la cordialità, il buon cibo, la cultura. Giorni di amore puro. Un colpo di fulmine: Pesaro è magica. Non lascia spazio all’improvvisazione, ogni progetto è organizzato nei dettagli. Ero certo che mi avrebbe aperto il suo cuore. E’ qui che ho conosciuto la donna della mia vita e sono diventato padre. E il Rof, a mio avviso, è il festival più importante del mondo per Rossini». Ma l’artista ha ricordato anche la collaborazione con l’Osr, «una grande famiglia (Salucci seduto tra il pubblico, ndr) ». Così, «nel 2013, io e mia moglie abbiamo scelto di trasferirci definitivamente qui, per vivere Pesaro nella sua totalità. E’ stato tutto così naturale. Con orgoglio mi dichiaro un pesarese a tuti gli effetti. Sarò un palermitano-pesarese, non andrò più via». La motivazione letta dal sindaco: «In vent’anni di onorata carriera Alaimo ha calcato i più importanti palcoscenici italiani e internazionali. E la sua fortuna artistica si è definita grazie al repertorio rossiniano. A Pesaro è voluto tornare per ripetute partecipazioni al Rof e alla stagioni musicali della città. Fino alla decisione di porre qui la residenza e di condurvi la vita familiare. Non ha mai mancato di offrire con slancio la sua disponibilità per momenti celebrativi ed artistici che hanno contribuito e contribuiranno al prestigio di Pesaro nel mondo. Anche in concomitanza degli anniversari rossiniani».   

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