Ospedale unico, la lettera di Lega Marche al Sindaco Ricci

Ospedale unico, la lettera di Lega Marche al Sindaco Ricci

Serfilippi e Cancellieri (lega) a Matteo Ricci: sulla sanità in 30 giorni più di quanto fatto dal pd in 30 anni

Caro Matteo Ricci, 
con che coraggio definisci anti-Pesaro la giunta Acquaroli e l’intero gruppo Lega, in primis i nostri assessori Filippo Saltamartini e Mirco Carloni, che in soli 30 giorni hanno fatto per Pesaro e le Marche più di quando il PD abbia fatto in 30 anni?
Accusare il centrodestra di tutti gli errori del mondo non ti servirà a tornare ad essere il deus ex machina della tragicommedia che si chiama ospedale unico. Hai voluto fare teatro sulla sanità, ma del teatro ignori le regole: unità di tempo, luogo, azione. Il tuo sit-in per l’ospedale è stato fuori tempo, fuori luogo, fuori contesto operativo. Riflettici.
Sei fuori tempo perché, a causa della gestione PD della sanità, i marchigiani scontano decenni di inefficienza nelle strutture pubbliche, liste di attesa infinite e una mobilità passiva impressionante.
Sei fuori luogo perché i cittadini ti hanno chiaramente detto che non vogliono un ospedale unico, ma sanità diffusa.
Sei fuori dell’azione politica visto che anche i tuoi si sono accorti di quanto tu sia distante da una realtà socio-sanitaria che va profondamente ripensata. Il sindaco Seri non era al tuo fianco e ti ha detto chiaramente che il progetto è fallito perché non basta chiamare, ora, “nuovo” un ospedale che sarebbe chiaramente “unico” visto che assorbirebbe ogni risorsa professionale e finanziaria. I cittadini il 20 e 21 settembre scorso hanno espresso la loro idea di sanità votando Lega e Centrodestra.
Rassegnati Ricci, anche come illusionista non sei un fuoriclasse: con la fiaba dell’Ospedale Unico non ti è riuscito di illudere né i cittadini, né i medici, gli infermieri e gli operatori socio sanitari. Tanti, troppi medici e infermieri se ne sono andati, penalizzati per non avere la tessera del PD o perché il “sistema” remava loro contro.
Chi rappresenta le istituzioni dovrebbe mostrare un atteggiamento responsabile e collaborativo che non è il tuo. Fatti la tua campagna elettorale come meglio credi, ma non tirare in ballo chi sta lottando dentro e fuori gli ospedali da anni per la sanità marchigiana.
Nella redazione del nuovo piano socio-sanitario Lega e centrodestra procederanno coinvolgendo tutti i sindaci di area vasta nelle scelte strategiche e lo faranno anche per economia, salute ed ambiente. Senza considerare l’entroterra di serie B come invece ha fatto e vorrebbe fare il PD.
I cittadini si aspettano che la politica affronti il post-pandemia facendo squadra per dare risposte concrete e rilanciare la nostra Regione, non che si metta in scena l’ennesimo teatrino della politica autoreferenziale da cui si sono, finalmente, liberati.

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