Occasioni di finanziamento nelle infrastrutture idriche ed individuazioni dei siti

Occasioni di finanziamento nelle infrastrutture idriche ed individuazioni dei siti

Il Presidente della Provincia, Giuseppe Paolini: “la grande attualità del problema dell'approvvigionamento di acqua, problema al quale un invaso potrebbe porre rimedio soprattutto nel lungo termine"

Giuseppe Paolini: “la grande attualità del problema dell'approvvigionamento di acqua, problema al quale un invaso potrebbe porre rimedio soprattutto nel lungo termine. I cambiamenti climatici e l'assenza di precipitazioni nel periodo estivo sono ormai una costante. Si sono aperte delle possibilità di finanziamento che ci stimolano a far partire subito dei progetti per poi presentarli al Ministero, visti i grandi costi. Si parla di 150 milioni di euro. Per la costruzione e l'entrata in funzione della diga si potrebbero ipotizzare otto o nove anni”.
 
Marco Ciccolini, presidente dell'Aato: “Questa soluzione potrebbe essere definitiva perché si parla di un bacino di 13/14 milioni di metri cubi di acqua, una riserva importante per tutta la provincia. La struttura del sistema idrico è buona ma i periodi di siccità incidono troppo,per cui stiamo lavorando a questa idea. Ora riconvocheremo l'Assemblea nel giro di un mese per proseguire questo percorso, ma va già sottolineata l'ottima collaborazione tra Provincia, Aato e gestori”.
 
Michele Ranocchi, direttore Aato: “Questa è un'occasione d'oro con fondi importanti che ci consentono di prendere in considerazione una grande opera, gli interventi sono volti a risolvere l'endemica emergenza idrica di tutte le estati e ci darebbe la possibilità di fare un salto in avanti. Le prospettive sul clima non sono rosee ed opere di questo tipo possono essere una soluzione specie per i piccoli comuni dell'entroterra, i primi a entrare in sofferenza”.
 
Daniele Tagliolini, Presidente MMS Spa: “La nostra azienda conosce bene il territorio e conosce gli effetti dei cambiamenti climatici. Oggi la mancanza di acqua è un dato di fatto. Le acque che captiamo sono prevalentemente acque superficiali quindi molto collegate alle precipitazioni. Dobbiamo salvaguardare il comparto: un invaso nelle aree interne servirà per le aree interne. Nostro compito è agire perchè tutto il territorio provinciale chiede risposte legate all'autonomia idrica e occorre individuare il miglior percorso possibile per far si che in futuro si risolva il problema>.
 
Mauro Tiviroli, A.d. MMS Spa: “Senz'acqua non c'è vita e l'acqua non si compra. I nostri fiumi sono di carattere torrentizio e i nostri invasi sono molto piccoli. Aato ha fatto un lavoro egregio in questi anni e Marche Multiservizi e Aset lo hanno condiviso e portato avanti guardando a una programmazione di breve/medio periodo. Oggi serve lavoro sugli invasi che guardi al futuro: un'operazione con diversi benefici tra cui non solo l'idropotabile ma anche la laminazione delle piene, la produzione di energia pulita e la creazione di un indotto turistico sul modello della toscana Ridacoli”.

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