Nasce una nuova partnership tra Aspes e Atac

Nasce una nuova partnership tra Aspes e Atac

Il presidente Aspes Pieri: <>. Il presidente Atac Belvederesi: <>

Dall'attività di formazione, alla promozione, dalla prevenzione fino all'ottimizzazione degli acquisti. Tra l'Aspes di Pesaro e l'Atac di Civitanova Marche, che gestiscono rispettivamente nei propri territori di competenza 9 e 6 farmacie comunali, nasce una partnership strategica con l'obiettivo di migliorare i servizi per i cittadini e rafforzare la finalità sociale delle farmacie comunali.

E' stato siglato ieri infatti tra il presidente di Aspes Luca Pieri e quello di Atac Massimo Belvederesi un accordo di collaborazione che mira a rendere le farmacie comunali sempre più il primo presidio del sistema sanitario regionale nel territorio. Il primo avamposto del servizio sanitario a cui i cittadini possono rivolgersi. L'intesa consentirà, in primo luogo, di ottimizzare gli acquisti delle 15 farmacie comunali permettendo di ottenere risparmi significativi. Lo scambio di know how riguarderà anche le attività di formazione, promozione, prevenzione e tutela della salute ed innovazione. Benefici che ricadranno sulle comunità in cui operano le due società municipalizzate.

<<Farmacie Comunali, società del gruppo Aspes, è in grado di mettere in campo proficue sinergie guardando verso nord e verso sud – spiega il presidente di Aspes spa Luca Pieri – Oltre a controllare la gestione delle farmacie comunali di Riccione e Cattolica dunque creiamo collaborazioni virtuose anche verso sud ed in particolare con la realtà di Civitanova Marche>>. <<Atac è una società solida – aggiunge il presidente di Atac Massimo Belvederesi - che gestisce efficacemente le farmacie comunali nel proprio territorio tenendo fede alla finalità sociale della propria attività>>.

Un gioco di squadra che dunque non può che risultare vincente. <<Grazie a questo importante accordo, che possiamo definire d'avanguardia nel settore, ci sarà uno scambio di conoscenze e competenze che consentirà di ottenere significativi risparmi sugli acquisti ed anche una più efficace gestione dei servizi – concludono all'unisono Pieri e Belvederesi - Pensiamo alle campagne di prevenzione della salute oppure alle attività di comunicazione, formazione ed innovazione. Daremo ai cittadini servizi migliori e rafforzeremo il nostro ruolo di primo presidio sanitario sul territorio rispondendo alla finalità sociale che è parte integrante del DNA delle farmacie comunali>>​

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