myCicero Volley Pesaro, Arciprete: "Ci mettiamo entusiasmo, poi tireremo le somme"

myCicero Volley Pesaro, Arciprete:

Nizetich e Aelbrecht tra le bimbe del minivolley

Appena coach Bertini l’ha chiamata, non ha esitato a svestire la tuta, entrare in campo e a piazzare due punti consecutivi per la causa. Stiamo parlando di Alessia Arciprete, alla seconda stagione in Serie A e, in due fasi, alla myCicero.
“Non è mai facile entrare dalla panchina ed essere subito al massimo: con Il Bisonte mi è riuscito e sono felice. Così come sono contenta di dare il mio contributo: cerco sempre di essere positiva e spero che questo si percepisca”.
La partita era cominciata bene: poi cos’è successo?
“Nulla di particolare – ammette Alessia – noi abbiamo commesso qualche errore di troppo e contro una squadra attrezzata come quella toscana non te lo puoi permettere: infatti loro sono rientrate in partita ma noi siamo state brave a non disunirci giocando un quinto set a tutta birra”.
Ed è addirittura arrivata un’insperata qualificazione in Coppa Italia…
“Ci alleniamo con tanto entusiasmo e la partita ne è lo specchio fedele così come i risultati. Affrontiamo una match alla volta e alla fine tireremo le somme: viviamo alla giornata perché è l’unico modo per essere positive e reggere bene la tensione”.

Sotto gli occhi sorpresi e felici di tante bambine del minivolley si sono improvvisamente "materializzate" il capitano Yas Nizetich e Freya Aelbrecht nella palestra di via Bassi: le piccole giocatrici hanno prima guardato con circospezione le due campionesse della myCicero ma poi si sono "sciolte" e una volta preso confidenza hanno cominciato a giocare con i loro idoli cercando di carpire i loro segreti in tutti i fondamentali.
Una bellissima giornata che le piccole atlete del Volley Pesaro ricorderanno a lungo, soprattutto per i racconti delle due campionesse sulla loro storia sportiva; tante le domande curiose a cui Yas e Freya hanno risposto, senza tralasciare un importante messaggio sul valore della squadra e sull’importanza di esserci per le proprie compagne, perché si vince e si perde tutte insieme.
Un grazie particolare alle due campionesse per la loro disponibilità: come sempre, i gesti semplici, sono quelli che rimangono impressi nell'immaginario di tante piccole aspiranti giocatrici.

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