Luca Ceriscioli - Bilanci e prospettive

Luca Ceriscioli - Bilanci e prospettive

"Una valutazione di ciò che è stato fatto buttando lo sguardo a ciò che c’è"

Al centro dell’evento, organizzato dal parlamentare PD Emanuele Lodolini, nell’ambito degli incontri di rendicontazione sul territorio #OpenCamera, il parallelismo tra le grandi riforme avviate dal governo nazionale e quelle da impostare a livello regionale. "Mi è sembrato bello e importante abbinare il ragionamento sulle riforme avviate dal governo Renzi e dal Pd a livello nazionale con il processo di cambiamento che bisogna attuare a livello regionale – ha esordito il deputato Lodolini –. Questo è stato un anno intenso sotto ogni profilo, in cui si sono riaccese speranze sopite, in cui si sono avviate riforme di portata storica. Finalmente la discussione pubblica è concentrata su questioni concrete, come il lavoro e l'economia. È un cambiamento irreversibile, che siamo certi nel 2015 si tradurrà anche nell'inizio di una crescita che per molti sembra ancora un miraggio".

Stretta connessione, dunque, tra le riforme per l’Italia e quelle per le Marche, tanto più ora che le elezioni regionali sono alle porte. Invitato speciale al dibattito, non a caso, Luca Ceriscioli, candidato del centrosinistra alla carica di Presidente della Regione, che ha fatto il punto sulle sfide e sulle esigenze di cui hanno bisogno i territori. “Mi ritengo soddisfatto di questo primo anno di governo – ha dichiarato Ceriscioli –; si vedono i primi segnali di ripresa, soprattutto sul fronte dell’occupazione, la direzione intrapresa è giusta. Certo qualcosa non ha funzionato. Occorre chiarire meglio i compiti e le responsabilità dei vari enti locali. In questo senso, va superato il vizio dei tagli lineari, che penalizza le regioni virtuose come le Marche, occorre una collocazione delle risorse che non guardi più alla spesa storica, ma alle necessità reali e all'efficienza delle risorse. Per le Marche il tema del trasporto pubblico locale è l'emblema di questo malfunzionamento. Altro elemento – ha sottolineato l’ex sindaco di Pesaro – fondamentale per il salto di qualità è la valutazione dei costi standard per migliorare l’efficienza della pubblica amministrazione e ridistribuire correttamente la spesa sociale a vantaggio dei cittadini che hanno più bisogno”.

Al centro dell’intervento di Ceriscioli anche la questione dell’accorpamento delle regioni, con l’auspicio di una spinta degli enti locali verso comportamenti virtuosi e l’erogazione di servizi di qualità. Un passaggio dedicato anche alla sfida rappresentata dalla Macro regione Adriatico Ionica. Una panoramica, in sintesi, quella tracciata da Ceriscioli, che auspica uno Stato in grado di mettere tutti, comprese le regioni, nella condizione di gestire in maniera ottimale le proprie risorse e che mette vede nel realismo e nel pragmatismo gli ingredienti fondamentali per affrontare quei nodi che permettano al sistema pubblico di dare il meglio di sé.

A tracciare il quadro dettagliato di quanto fatto a livello nazionale è stato l'On. Marco Di Maio, componente della Commissione Finanze e della Commissione Affari Istituzionali. "Il tratto distintivo di questi primi dodici mesi di governo Renzi - ha detto Di Maio - è il netto cambio di passo fatto segnare alla politica. Politica che ha cambiato ritmo, anche nei tempi in cui prende decisioni. È un cambiamento importante in cui si discute finalmente di cose da fare, di questioni concrete. Anche le regioni, Marche comprese, con le elezioni hanno la possibilità di voltare pagina, mantenendo le cose buone che si sono fatte, ma dando un nuovo input allo slancio riformatore”.

Tra i temi delineati da Di Maio, la riforma costituzionale, che pone le basi concrete per superare il bicameralismo perfetto, per modificare il titolo V e per superare le Province. Poi, la legge elettorale, elemento decisivo per dare stabilità al nostro Paese e le questioni economiche, come l’intervento sull'Irpef, con l'aumento di 80 euro al mese in busta paga, il Jobs Act, la lotta all'evasione fiscale, la dichiarazione dei redditi precompilata, la legge sul rientro dei capitali, con l’introduzione anche del reato di autoriciclaggio. E, ancora, la riforma della pubblica amministrazione, la riforma della scuola e quella della giustizia. Spazio anche ai temi delle unioni civili, alle questioni ambientali, alle scelte politiche che sono state fatte e a quelle che sono ancora da fare. Sguardo anche all’Eruopa, con il tema dell’immigrazione e con la scelta coraggiosa, giusta e lungimirante di aderire senza tentennamenti al partito socialista europeo, che ha permesso di riconquistare un peso maggiore anche in Europa, allentando i vincoli di bilancio imposti ai singoli stati.

L’evento, che rientra nell’ambito degli incontri #OpenCamera promossi dall’On. Lodolini sul territorio come rendiconto dell’attività svolta in Parlamento da lui stesso e dal Gruppo Pd, è stato organizzato con la collaborazione dei circoli PD di Falconara Marittima (presente la coordinatrice Albarosa Talevi), Chiaravalle (presente il coordinatore Giovanni Brandoni), Monte San Vito, Montemarciano (presente il coordinatore Paolo Magrini), Agugliano e Camerata Picena.
L’iniziativa si ripeterà questa sera alle 21.00 all’Nh Hotel di Ancona.

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