Le iniziative della Cgil e dello Spi Pesaro Urbino per la Festa della Liberazione e dei Lavoratori

Le iniziative della Cgil e dello Spi Pesaro Urbino per la Festa della Liberazione e dei Lavoratori

“Abbiamo ancora bisogno del 25 Aprile e del Primo Maggio”

La Cgil Pesaro e Urbino in occasione del 25 Aprile e del Primo Maggio  ha realizzato un video curato dal responsabile del “Progetto Memoria” Giuliano Giampaoli,  gli storici Luciana Agostinelli e  Marco Labbate  e grazie ai videomakers Sonia Zanelli e Diego Pozzi.   
 
A questo si aggiunge una originale versione di Bella Ciao prodotta dal Sindacato Pensionati Spi Cgil con la collaborazione dell’Anpi Valmetauro e il Comune di Fermignano. 
 
“Nei giorni che viviamo in isolamento rigoroso viene esaltato il bisogno di una socialità positiva, che affermi il valore della vita, di ogni singola persona, e della comunità con cui può vivere – si legge in una nota -.
Abbiamo ancora bisogno del 25 aprile, festa della libertà; e del 1 Maggio, festa della unità solidale del mondo del lavoro.
 
In questo video vogliamo ricordare due vicende particolari che meritano di essere consolidate, conosciute e discusse nella memoria dei lavoratori e di ogni cittadino.
Le battaglie operaie nella fonderia Montecatini di Pesaro, già durante il fascismo, battaglie che riempiono di orgoglio gli operai pesaresi e italiani. Perché gli operai d’Italia possono dirlo a voce alta: noi l’abbiamo fatto, contro i fascisti e anche contro i nazisti! Abbiamo visto nascere, abbiamo aiutato a crescere le radici della democrazia di un intero popolo. Questo valore troviamo ancora nel pinnacolo alto della Galleria dei Fonditori.
 
La costruzione di un welfare che vuole garantire diritti a tutti, innanzi tutto alle persone più deboli: 1874, a Fano, nel quartiere più marginale della città, nasce l’”Asilo del Porto”, il primo esempio di scuola pubblica per l’infanzia, con la “refezione” gratuita, con orari su misura delle mogli dei pescatori, che solo nel tardo pomeriggio uscivano dal pesante lavoro in filanda. Alla fine del ‘900 la CGIL intera si propose di costruire una gerarchia: gli interessi possono essere anche appannaggio dei più forti; ma il sindacato dei diritti si misura prima di tutto con i più deboli; e questo vogliamo essere nel mondo moderno delle disuguaglianze crescenti. Come a Fano nel 1874.
 
Le pensionate e i pensionati hanno cantato insieme, ognuno dalla propria casa, con qualche giovane di rinforzo e anche giovani straniere.
 
Hanno cantato Bella Ciao, come oggi canta in tutto il mondo chi è mosso da solidarietà, attenzione per gli altri. L’hanno cantata anche per quegli italiani che invece temono le semplici parole della canzone partigiana, perché forse restano affezionati a un’Italia che è stata oppressiva, fondata sul razzismo, concessa alla occupazione straniera, martoriata da una guerra voluta con entusiasmo dalla dittatura.
 
Noi cantiamo Bella ciao per quella patria che tornava alla libertà, alla ricerca della giustizia, alla democrazia, alla pace; cantiamo per la patria che dovrà trovare in quei valori la via d’usciti dalla grande crisi in corso.
 
Tiziana Gasperini e Anna Tagliabue  hanno cantato per noi l’Inno dei lavoratori con  le parole di Turati e la musica di  Amintore Galli garibaldino e marchigiano di Talamello.
 
“Siamo il sindacato guidato per decenni da un uomo mite – concludono -, che si faceva amare e non temere. Siamo sempre il sindacato di Di Vittorio, ferito sull’altipiano di Asiago nel’16, assediato nel ‘22 nella Camera del Lavoro di Bari dagli squadristi in armi, espatriato in Francia, combattente nella difesa di Madrid nel ’37, a Guadalajara,  con il Battaglione degli antifascisti italiani intitolato a Garibaldi, italiani che fermarono le camicie nere italiane mandate da Mussolini in appoggio ai generali golpisti; e protagonista infine della Resistenza, che per lui terminò con la liberazione di Roma pochi giorni dopo aver firmato  con Bruno Buozzi il “Patto di Roma”, l’atto di nascita del nuovo sindacato dell’Italia democratica. Questa pratica di rigore e di impegno, quei valori lungamente difesi noi vogliamo ancora tenere in vita”.
 
Entrambi i video verranno diffusi online sabato prossimo 25 Aprile nel sito web della Cgil www.cgilpesaro.it e sulla pagina Fb del sindacato.

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