La “fase 2” nel trasporto pubblico locale

La “fase 2” nel trasporto pubblico locale

Emergenza Covid/lntervento del segretario generale Filt Cgil Pesaro Urbino

A pochi giorni dalla cosiddetta fase 2, anche nel trasporto pubblico locale le riaperture si accompagnano al tema della salute e sicurezza sia dei lavoratori che degli utenti. Su quali siano le norme principali di garanzia e il quadro generale della situazione, interviene con una nota il segretario generale della Filt Cgil Pesaro e Ubino Luca Polenta.
 
“L'avvio della parziale riapertura di fabbriche e di altre attività commerciali incide inevitabilmente sull'aumento del numero di cittadini che escono dopo un lungo e obbligato periodo di quarantena. Molte persone – scrive -  tornano a utilizzare i mezzi pubblici di trasporto che nonostante la pandemia ha continuato sempre a funzionare anche senza i riflettori accesi sul fondamentale lavoro svolto dagli addetti. 
 
Le regole sul distanziamento si possono e si devono applicare. Il rigoroso rispetto dei protocolli di sicurezza sia per gli utenti sia per gli addetti garantiscono una situazione generale controllabile e l'autobus  un mezzo sicuro.
 
 E’ dunque fondamentale l’applicazione delle normative nazionali e regionali sulla sicurezza di tutti i mezzi, treni compresi.
 
Sulle vetture devono essere identificati i posti in cui stazionare e dove questo non è possibile.  Tali indicazioni devono essere semplici e soprattutto chiare se vogliamo che siano adeguatamente rispettate.
 
Nel nostro settore – continua - le principali norme sono quella del distanziamento, della sanificazione, disinfezione e della pulizia. Sono norme di buon senso: lavare spesso le mani, usare gel disinfettanti e utilizzare le mascherine obbligatoriamente per tutti anche a terra in prossimità delle fermate degli autobus e delle stazioni.
 
Nel trasporto pubblico inoltre sono obbligatori box chiusi a garanzia della salute degli autisti
 e l’accesso degli utenti regolato a seconda della tipologia del mezzo.
 
 Per evitare il sovraffollamento dei passeggeri rispettando il numero dei trasportati consentiti, le aziende devono prevedere corse supplementari.
 
A sostegno dell'utenza abbiamo chiesto l'utilizzo del secondo agente a bordo con il compito di assistere la clientela, dare informazioni e coordinare eventuali supplementi come stabilito dalla Regione nella ordinanza n.29 del 5 maggio.
 
Su questo tema abbiamo apprezzato l’atteggiamento della Regione Marche che si è dimostrata attenta ai problemi della sicurezza stabilendo con l'ordinanza del 5 maggio un buon punto di partenza;  l'ufficio trasporti inoltre, si è detto  disponibile a migliorarla man mano che emergeranno nuove difficoltà. 
 
Non abbiamo lavoratori più a rischio di altri: ogni settore ha le sue difficoltà e peculiarità.
Sia che si tratti di trasporto merci, persone o magazzino, serve applicare le regole ed attivare il comitato sulla sicurezza aziendale che deve vigilare sulla corretta applicazione del protocollo.
 Per la Cgil la costituzione e le indicazioni dei comitati sono essenziali e per questo il sindacato si è battuto con molta determinazione.
 
 Come già detto, la Regione ha dato un importante contributo per ottenere buoni risultati sulla sicurezza offrendo la possibilità alle organizzazioni sindacali di partecipare attivamente al dibattito per la stesura dell'ordinanza e tenendo nel debito conto alcune nostre osservazioni e richieste. Sono indicazioni che anche diverse aziende locali del Tpl hanno fatto proprie.
E’ senza dubbio un fatto positivo alcune aziende nella provincia di Pesaro Urbino abbiano accolto le nostre richieste avanzate in sede regionale sulla cui applicazione continueremo a vigilare.
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Il coronavirus ha prodotto anche un conflitto di competenze e una confusione non di poco
conto dettata dalla necessità e dal desiderio di ripartire e uscire da questa emergenza ma   la fretta a volte fa commettere errori; per noi è importante rimediare e coordinarsi preventivamente nell'interesse e per il bene di tutti.
 
Decisivi saranno lo scaglionamento delle entrate e delle uscite dai luoghi di lavoro e la probabile riapertura delle scuole a settembre prossimo.
Stiamo lavorando per assicurare l’accortezza necessaria che consentirà di trasportare
gli utenti nella massima condizione di sicurezza possibile, attraverso supplementi di corse o nuovi servizi.
 
Noi crediamo che nonostante le gravi difficoltà indotte dalla pandemia, per uscire dalla grave crisi sia necessario incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici, salvaguardando e rilanciando l’occupazione”.

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