Infortuni sul lavoro, Pesaro ospita il Congresso territoriale ANMIL

Infortuni sul lavoro, Pesaro ospita il Congresso territoriale ANMIL

Appuntamento domenica 15 nei saloni dell’Ipercoop Miralfiore. Per il Presidente provinciale Fausto Luzi è l’occasione per tracciare un bilancio dell’attività svolta. Infortuni diminuiti del 25% rispetto al 2011

Si chiude domenica 15 dicembre, con il congresso territoriale dell’Associazione nazionale fra mutilati e invalidi sul lavoro (ANMIL), la tornata di appuntamenti elettorali territoriali per il rinnovo degli organi sociali della sezione di Pesaro e Urbino. È la conclusione di un percorso cominciato a settembre e che si è svolto nei collegi locali di Cagli (29 settembre), Urbino (20 ottobre), Fano (27 novembre) e Pesaro (10 novembre) coinvolgendo i soci delegati ANMIL. Il congresso territoriale, in programma dalle 10 nei saloni dell’Ipercoop Miralfiore di Pesaro, individuerà i nuovi consiglieri provinciali, regionali e nazionali.
Per il presidente provinciale Fausto Luzi, forte di un lavoro condotto per 8 anni (quasi due mandati), è l’occasione per tracciare un bilancio delle numerose attività istituzionali e di sensibilizzazione al contrasto agli infortuni svolte capillarmente nel corso degli anni. Attività che, il 6 e 7 dicembre scorsi, in sede di Consiglio nazionale ANMIL a Roma, ha avuto occasione di esporre alla Sottosegretaria al lavoro e alle politiche sociali Francesca Puglisi e al neo-Presidente INAIL Franco Bettoni, fino a pochi mesi fa Presidente nazionale ANMIL e particolarmente vicino alla Provincia pesarese e alle Marche proprio grazie alla vivacità di iniziative messe in campo negli anni dalla sezione di Pesaro e Urbino. «Sono soddisfatto del lavoro di sensibilizzazione e prevenzione portato avanti in questi anni col cuore e con l’anima - commenta il presidente Fausto Luzi – ma non posso parlare di bilancio positivo, per il semplice motivo che anche un solo infortunio sul lavoro è un dramma comune, una sconfitta per tutta la società». Per la provincia pesarese il 2018 si è chiuso con 4.503 denunce di infortunio, 4 in meno rispetto al 2017. Venendo al periodo gennaio-ottobre 2019, gli infortuni denunciati (elaborazione ANMIL su dati INAIL) sono stati 3.786 contro i 3.769 dello stesso periodo dell’anno precedente (dato che rispecchia anche la lenta ripresa del mercato occupazionale) e 4 i casi mortali, come nel 2018. Cifre pesanti, ma sensibilmente minori rispetto al 2011 (-25%), quando le denunce di infortunio nella provincia erano di poco inferiori a 6mila.
«Seppur nella complessità del mondo del lavoro, significa che c’è maggior consapevolezza e attenzione da parte dei lavoratori, delle aziende e delle Istituzioni. E questo anche grazie al lavoro di ANMIL – argomenta Luzi –, ma restano numeri da bollettino di guerra. Ed è per questo motivo che nel corso degli otto anni alla guida della sezione pesarese, fin da subito, insieme al Consiglio e ai numerosi associati, ho voluto lavorare sul tema della “cultura della prevenzione”. Conoscere per prevenire: con costanza e caparbietà abbiamo organizzato decine di appuntamenti nelle scuole, per raccontare ai ragazzi i rischi che si corrono e che strumenti hanno a disposizione i lavoratori per avere la massima protezione». A questo sono stati affiancati, periodicamente, convegni tecnici di interesse regionale e nazionale organizzati in sinergia con le Istituzioni e le principali rappresentanze di categoria economiche e professionali. «Il dialogo con il territorio è sempre stato proficuo – osserva Luzi – e tutti i livelli istituzionali, dalla Prefettura alla Regione, dalla Provincia ai numerosi Comuni, hanno mostrato compattezza e coordinamento nel contrasto agli infortuni. Come ANMIL pesarese siamo stati di stimolo per modificare e migliorare provvedimenti e normative collegate a tutela degli infortunati, prevenzione e sicurezza dei lavoratori. Tra le tante iniziative mi preme ricordare la nuova legge regionale in materia di cadute dall’alto per il cui impegno e sensibilità ringrazio il vice-presidente del Consiglio regionale Renato Claudio Minardi».
La strada è tracciata e la cultura della prevenzione resta la stella polare. Accanto a questo, poi, ANMIL Pesaro e Urbino ha incrementato gli impegnativi settori del Patronato e del Centro Assistenza Fiscale (CAF) dedicati a tutti gli associati. «L’obiettivo è essere vicini alla comunità, in ogni situazione e per ogni esigenza – conclude Luzi – e invito la cittadinanza a scoprire la realtà dell’ANMIL e a contattarci. Perché il contrasto agli infortuni è una battaglia trasversale che deve coinvolgere tutti».

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