Imprese di trasporto privato: bus, Ncc e taxi, necessario dare un sostegno. Sono ferme da mesi e la ripartenza sarà lenta

Imprese di trasporto privato: bus, Ncc e taxi, necessario dare un sostegno. Sono ferme da mesi e la ripartenza sarà lenta

Biancani: “Eliminare la tassa automobilistica almeno per i mesi di inattività, sostenere le spese per la sicurezza e coinvolgerli nella riorganizzazione dei trasporti”

Una delle categorie colpite gravemente e che sta ancora soffrendo in seguito al lockdown reso necessario dalla diffusione del Covid 19 nella nostra Regione, è quella delle imprese del trasporto privato di persone: bus, Ncc (noleggio con conducente) e taxi che nonostante sia appena partita la fase 2 non accenna a “vedere una luce” in fondo al tunnel.
Il consigliere Andrea Biancani ha presentato, nella giornata di ieri, una interrogazione per incentivare la messa in campo di apposite misure di sostegno a fondo perduto ed agevolazioni al credito per sostenere la ripresa di questa categoria economica ed i maggiori costi per l’erogazione del servizio.
“Ho proposto- spiega Biancani- al presidente della Giunta regionale l’eliminazione della tassa automobilistica pagata dalle imprese di trasporto privato di persone sul proprio parco mezzi almeno per i mesi di sospensione e il sostegno attraverso contributi diretti per la messa in sicurezza, importanti per fare in modo che le persone si sentano sicure ad usare bus e taxi e altri mezzi privati per motivi di viaggio e di lavoro.
Nelle Marche il trasporto su strada delle persone, oltre che dai gestori del servizio pubblico, è effettuato da un insieme di imprese private che garantiscono un servizio individualizzato e collettivo, adatto alle esigenze specifiche: le imprese attive con il trasporto con bus, comprese quelle che gestiscono il TPL, sono 43 con più di 1.800 addetti mentre quelle che gestiscono il
 
trasporto con taxi ammontano a 100 e quelle attive nel trasporto mediante noleggio di autovetture con conducente sono 86 con 141 addetti secondo i dati elaborati dalla Camera di Commercio delle Marche al 31 dicembre 2019.
Imprese queste tra le più sofferenti in questo momento perchè gravemente colpite dal lockdown con la netta riduzione della possibilità di effettuare spostamenti da parte delle persone e a causa del blocco delle attività turistiche, SPORTIVE e imprenditoriali.
“Le imprese private del trasporto di persone- afferma Biancani- ad oggi devono far fronte, oltre agli impegni finanziari precedentemente assunti, anche alle spese per ricominciare garantendo la sicurezza di clienti ed operatori. In vista di un necessario rilancio del turismo, dello sport e dell’attività imprenditoriali, queste imprese chiedono la possibilità di dare un contributo nella necessaria riorganizzazione del trasporto anche nell’ottica del decongestionamento del traffico veicolare privato, coadiuvando, ad esempio i servizi pubblici nelle tratte e negli orari di maggior richiesta e garantendo la presenza capillare nei piccoli centri e negli orari di maggior traffico anche con servizi flessibili, a chiamata, non affollati e igienicamente sicuri.
Una proposta questa di collaborazione del trasporto privato a sostegno del trasporto pubblico che, potrebbe contribuire a garantire maggiori servizi ai cittadini, che non può andare a discapito delle imprese del trasporto pubblico le quali necessitano a loro volta di sostegno e maggiori risorse, ma che qualora si trovassero ulteriori fondi potrebbero dare un aiuto soprattutto negli orari di punta vista la necessità di garantire un minor affollamento”.

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