Il Consiglio regionale ha approvato il Piano socio-sanitario della Regione Marche

Il Consiglio regionale ha approvato il Piano socio-sanitario della Regione Marche

Il Vice Presidente Minardi: “Una risposta concreta e definitiva che rispetta in pieno le richieste di salute del territorio”

Con l'approvazione del Piano, per l'Ospedale “Santi Donnino e Carlo” di Pergola si riconosce la funzione di presidio ospedaliero con sede di Pronto Soccorso in area disagiata.

Molto soddisfatto il vice Presidente del Consiglio regionale delle Marche, Renato Claudio Minardi che aveva già presentato una mozione con la quale impegnava la giunta regionale a riconoscere l'ospedale di Pergola come sede di pronto soccorso: “Una risposta definitiva che rispetta in pieno le istanze del territorio con un riconoscimento certo, non con una semplice delibera della giunta regionale ma con l'atto più importante di programmazione strategica della sanità marchigiana. Sono sempre stato convinto che fosse un obiettivo da perseguire a beneficio della comunità pergolese e per tutta la vallata del Cesano. Una risposta concreta che rientra tra gli obiettivi del piano: l'integrazione socio-sanitaria tra ospedale e territorio verso una sanità sempre più a chilometri zero, che mette al centro la persona”.

“Pergola - continua Minardi - insiste all'interno di un’area che presenta una complessità geo – morfologica aggravata da problemi viari, resi ancora più evidenti nel difficile collegamento con le principali strutture ospedaliere. Si raggiunge in questo modo l'obiettivo di migliorare la salute e il benessere delle popolazioni di un vasto territorio. L'ospedale di Pergola è un presidio fondamentale per il territorio sul quale la Regione Marche investe, tra l'altro, risorse importanti pari a 4 milioni e 200 mila euro per la messa in sicurezza sismica e per interventi di efficientamento energetico del patrimonio edilizio”.

“La salute – conclude Minardi - è un diritto per tutti i cittadini a prescindere dal luogo in cui abitano. Il compito della politica è quello di garantire la pari accessibilità e la stessa qualità delle prestazioni sanitarie nonché la pari dignità. Per questo, è stato accolto un mio emendamento, a firma anche del collega Gino Traversini, che prevede il rafforzamento della rete di emergenza-urgenza nelle strutture sanitarie delle aree interne mediante la presenza H 24 di personale medico dedicato in aggiunta a quello già presente nelle ambulanze medicalizzate”.

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