Grande successo di pubblico al Pesaro Wine Festival 2019

Grande successo di pubblico al Pesaro Wine Festival 2019

Circa 1000 persone hanno visitato gli stand dei produttori armati di calice alla scoperta di nuove etichette

di Ufficio Stampa

La due giorni del Pesaro Wine Festival 2019 si è conclusa archiviando un bel successo di pubblico. Circa 1000 pesone hanno visitato gli stand dei produttori armati di calice alla scoperta di nuove etichette. Sold Out anche i tre seminari tenuti da sue relatori d tutto rispetto: Armando Castagno e Francesco Falacone. Frenquentatissimo anche il grande banco d’assaggio allestito dall’Associazione Italiana Sommelier Marche Urbino Montefeltro e dedicato al 50° anniversario della DOC Bianchello del Metauro. Emozionante il momento dedicato al Premio Paolo Angeletti, compianto giornalista, consegnato dal fratello Ettore e dal direttore del Resto del Carlino Roberto Fiaccarini alla Cantina vincitrice. Il vino più votato per l’acquisto è stata l’etichetta di Malvasia di Damijan Podversic. L’appuntamento è fissato l’anno prossimo.

Anche la quarta edizione del fortunatissimo Pesaro Wine Festival è stata archiviata con soddisfazione dagli organizzatori, ovvero da Gianluca Galeazzi, Luca Iorio, Gianluigi Garattoni e Lucia Scipioni. Per la due giorni sono transitati nei giardini all’italiana e nel grande salone di Villa Cattani Stuart circa un migliaio di persone che, calice alla mano, sono andati alla scoperta di nuove etichette e nuove suggestioni sensoriali, in giro per i banchi d’assaggio degli oltre trenta produttori provenienti da ogni parte d’Italia e dall’ estero.

Un pubblico eterogeneo quello del Pesaro Wine Festival composto da amanti del buon bere, professionisti del vino, addetti ai lavori e ristoratori, nel complesso persone interessate all’alto profilo qualitativo delle etichette in degustazione.

“L’intento del Festival è quello presentare al pubblico vini d’artigianato e ovviamente di alta qualità” dice Gianluca Galeazzi e continua: “vino d’artigianato realizzato da Aziende piccole che lavorano ancora con il fine di presentare un prodotto davvero curato, in tutte le fasi della realizzazione, con grande attenzione al proprio territorio e nel rispetto dei propri obiettivi che non puntano mai sulla quantità ma solo sulla qualità”.

Anche i tre seminari dedicati all’approfondimento di alcuni territori in cui si producono grandi vini come l’Irpinia e la Valpolicella sono stati un successo, come ricorda Luca Iorio, che li ha curati. L’autorevolezza di relatori come Armando Castagno e Francesco Falcone, hanno contributo ad arricchire il Festival nella sua veste d’ispirazione culturale. Durante i seminari sono stati spiegati attraverso un’eccellente degustazione i vini Taurasi, Greco di Tufo, Fiano d’Avellino, Valpolicella Classica, Ripasso, Amarone e Recioto. Insomma un excursus completo e assolutamente imprescindibile per la conoscenza di questi grandi vini.

Molto frequentato anche il grande banco d’assaggio allestito dall’AIS Marche Urbino Montefeltro e dal suo Delegato Raffaele Papi, dedicato al cinquantesimo anniversario della DOC Bianchello del Metauro, ben rappresentata dalle etichette di quasi tutti i produttori di Bianchello.

La serata di sabato è stata anche quella del ricordo e della stima profonda al giornalista e amico del Pesaro Wine Festival Paolo Angeletti. Come ormai ogni anno, alla memoria di Paolo, è dedicato un premio, costituito dal vino più votato dai partecipanti al Festival come vino che si acquisterebbe per se stessi.

L’etichetta vincitrice è stata quella della Malvasia della Cantina Damijan Podversic, alla Cantina è stata consegnata la targa da Ettore Angeletti fratello di Paolo. Un altra targa è stata consegnata alla Cantina vincitrice dal giornalista e direttore de Il Resto del Carlino Roberto Fiaccarini che, insieme alla sua redazione, ha voluto in questo modo ricordare Paolo.

Sempre nella serata di sabato, alla chiusura dei banchi d’assaggio, si è potuto assistere al coinvolgente concerto della band Hot Paints che ha dispensato energia pura a tutti gli ospiti. A rifocillare gli ospiti i panini creativi e gustosi del Furgoncino, sempre presente nei due giorni della manifestazione. Il bilancio positivo della manifestazione spinge gli organizzatori a rilanciare per l’anno prossimo, per l’appuntamento con il Pesaro wine festival 2020.

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