Giovedì al Teatro Sperimentale di Pesaro "Falafel express", un'interessante ibridazione di teatro e fumetto

Giovedì al Teatro Sperimentale di Pesaro

Vincitore del bando Next 2018 - Laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo.

di Ufficio Stampa

Giovedì 23 maggio al Teatro Sperimentale di Pesaro tornano gli appuntamenti di TeatrOltre – il più grande palcoscenico italiano per le più importanti esperienze dei linguaggi contemporanei promosso dall’AMAT con i Comuni del territorio, la Regione Marche e il MiBAC – con Falafel express di Compagnia Lumen, uno spettacolo brioso in cui interagiscono linguaggi diversi, un’interessante ibridazione di teatro e fumetto, vincitore del bando Next 2018 – Laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo.
 
Mahdì, figlio di padre egiziano e madre siriana, è un ragazzo nato e cresciuto in Italia. A diciotto anni si sposta dalla sua cittadina nel sud Italia e va a Venezia per studiare lingue orientali. Qui, lontano da casa, si confronta per la prima volta col fatto di non essere riconosciuto italiano in tutto e per tutto. Compie allora un viaggio metaforico e reale alla ricerca della propria identità. Al suo ritorno sarà davanti a una grande scelta e dovrà compierla con una nuova coscienza: quella della ricchezza che sta racchiusa in ogni individuo e nelle sue esperienze e che nessun documento potrà mai riassumere.
 
Gli attori - Simone Formicola, Gabriele Genovese, Alice Giroldini, Matteo Palazzo - si muovono sulla scena interagendo con le proiezioni animate dei disegni della fumettista Chiara Abastanotti, autrice già per la casa editrice Becco Giallo. Il testo è originale, scritto appositamente da Roberto Scarpetti. “Il linguaggio ibrido della messa in scena permette di parlare di temi come identità e nazionalità anche a un pubblico di ragazzi coetanei del protagonista della nostra storia – scrive la compagnia nelle note allo spettacolo - e agli appassionati di graphic novel, genere sempre più in crescita per la sua capacità di ritrarre il contemporaneo. In parte la scelta è motivata dalla genesi stessa del progetto. La lettura de L’Arabo del futuro di Riad Sattouf ha costituito il primo momento di avvicinamento al tema della famiglia mista e dell’appartenenza. Successivamente molte letture di graphic novel su paesi arabi, migrazioni, seconde generazioni hanno allargato questo orizzonte. La struttura di queste narrazioni permetteva di affezionarsi ai protagonisti e adottarne il punto di vista nel vero senso della parola e inoltre di registrare in modo molto immediato informazioni storiche sociali e politiche anche complesse. La maggior parte di questi fumetti sono pubblicati in paesi europei con una tradizione di immigrazione completamente diversa da quella italiana. Per questo con Roberto Scarpetti, autore con cui collaboriamo da tempo, abbiamo pensato a una storia originale. Volevamo raccontare una condizione, quella dei giovani di seconda generazione, che riguarda tantissime persone che vivono oggi nel nostro Paese e ne sperimentano le contraddizioni nella propria quotidianità”.
 
Ideazione del progetto e regia dello spettacolo sono di Elisabetta Carosio, la scena di Tommaso Osnaghi, il montaggio video di Paola Palombi.
 
Info: 0721 387621, Teatro Sperimentale 0721 387548. Inizio spettacolo ore 21.
 

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