Flanger Playlist: speciale OK Computer

Flanger Playlist: speciale OK Computer

Cinque album che hanno ispirato i Radiohead nella realizzazione del loro capolavoro

di Luca Petinari

Sono passati venti anni da OK Computer, capolavoro dei Radiohead che li ha consacrati tra le migliori band di sempre. Uscito a due anni di distanza da The Bends, album che li aveva distaccati dall'etichetta di "quelli di Creep", singolo di successo del 1993, ma che li aveva frettolosamente gettati nel calderone del britpop e nuovamente targettizzati, questa volta sotto l'ombra degli U2. Il 1997 è un anno formidabile per la musica e i Radiohead si propongono con quello che sarà idealmente l'LP che chiuderà l'anno, il decennio, il secolo, il millennio. Il loro è uno sguardo preoccupato verso il futuro e verso gli anni 2000: una prorompente divulgazione di internet e della tecnologia che si incastonava indelebilmente nelle nostre vite, alienandoci e rendendoci dipendenti da essa. Un futuro distopico dal quale i Radiohead ci hanno messo alla guardia. Mentre il mondo temeva che il millenium bug potesse azzerare ogni progresso tecnologico, la band di Thom Yorke e soci sperava che invece questo fato digitale si realizzasse liberando l'uomo da questa narcotizzazione isterica sociale. Tanti temi importanti ma anche tante innovazioni musicali che la band di Oxford ha apportato al proprio processo creativo (in primis l'ingaggio di Nigel Godrich alla produzione), ovviamente riportate dai loro ascolti personali. Ecco dunque cinque album che hanno influenzato la creazione di OK Computer:

1. Pink Floyd - Dark Side Of The Moon

Non è un caso che i Radiohead vengano definiti come i Pink Floyd della Generazione X: gli assoli psichedelici e acidi di Gilmour sono un mantra che Jonny Greenwood è riuscito a riprodurre e rinnovare per il millennio che stava finendo e quello che stava iniziando.

2. Miles Davis - Bitches Brew

Dal pop di The Bends, i Radiohead nel 1997 iniziano a inserire i primi elementi che portano al jazz. Se in un secondo momento i riferimenti diventeranno espliciti (come in Kid A e Amnesiac), in OK Computer i cinque hanno cercato di riproporre le atmosfere di questo capolavoro di Miles Davis.

3. Can - Tago Mago

Thom Yorke dichiarò di essersi ispirato tantissimo a quei album che hanno fatto "abuso" delle tecniche da studio. Uno di questi è Tago Mago dei Can, ai quali i Radiohead saranno eternamente conoscenti, per il suo mix di jazz, psichedelia, rock e produzione elettronica.

4. DJ Shadow - Endtroducing.....

Alcuni climax ascendenti e le atmosfere notturne in OK Computer ricordano il trip hop di inizio anni '90. In particolare i Radiohead si ispirarono ai beat di DJ Shadow: ascoltare la batteria di Airbag per credere.

5. The Beach Boys - Pet Sounds

In un'intervista i Radiohead dichiararono di voler creare, con OK Computer, "un primo impatto scioccante tanto quanto quello di Pet Sounds dei Beach Boys". L'album ideato principalmente da Brian Wilson è famoso per le sue innovative sperimentazioni in studio ed è stato per la band di Oxford una fonte inestimabile di ispirazione. Tant'è che se ascoltate l'intro di No Surprises potrete trovare delle somiglianze con Wouldn't It Be Nice.

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