Flanger Playlist: cinque album del 2017 da riscoprire

Flanger Playlist: cinque album del 2017 da riscoprire

Hanno avuto ottimi riscontri di critica ma non hanno attecchito sul pubblico: ecco le gemme nascoste di quest'anno

di Luca Petinari

Il 2017 musicale ci sta regalando grandi ritorni (Phoenix, Kendrick Lamar, Broken Social Scene, Arcade Fire, Mac Demarco per dirne alcuni) che sicuramente attirano un'attenzione mediatica maggiore rispetto alle propostepiù piccole. Ma come spesso capita, nel sottobosco delle uscite discografiche si nascondono alcune gemme che, a volte, vengono custodite gelosamente da chi è stato in grado di scovarle e goderne. E spesso si tratta di album che hanno avuto un buon riscontro di critica ma che non hanno avuto la diffusione di pubblico che meriterebbero. Tra i tanti, ne abbiamo selezionati cinque:

1. Aldous Harding - Party

Secondo album per questa songwrither neozelandese che mescola folk gotico e sperimentazioni elettroniche. Un suono asciutto per composizioni minimali ma di grande classe e oscura empatia.

2. Forest Swords - Compassion

Un EP e un album d'esordio davvero notevoli per questo producer. Il secondo capitolo Compassion non è da meno. Un intruglio di musica elettronica nei più disparati stili: dalla dub, all'ambient, alla techno, all'IDM e con un'attitudine alla produzione che guarda al campionamento dell'hip hop. Un viaggio attraverso le emozioni.

3. Homeshake - Fresh Air

Per un periodo bandmate di Mac Demarco alla chitarra, Homeshake riprendere lo stile slacker del amico canadese e lo applica a un'rnb sensuale e a un pop delicato. Ideale come ascolto durante il caldo estivo.

4. Jay Som - Everybody Works

Debutto per questa giovane indierocker dopo la raccolta di singoli e demo dello scorso anno. Un salto di qualità enorme e un modo di scrivere le canzoni che rinfresca gli stili più classici dell'indie-rock. Necessaria.

5. Syd - Fin

Primo album da solista per la cantante degli Internet. Una bella prova di maturità, un disco rnb contemporaneo che non snatura le origini della nostra ma che sa anche proporsi nella maniera giusta in scenari più ampi rispetto a quelli del circolo indipendente.

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