Flanger Playlist: Carpe Riem

Flanger Playlist: Carpe Riem

Il collettivo Carpe Riem unisce nei suoi eventi le quattro discipline dell'hip hop. A loro abbiamo chiesto cinque brani che rappresentino il genere in Italia

Carpe Riem è un collettivo, è un evento, è un evento collettivo. L'intento di questi ragazzi è di promuovere i sani principi (e non quelli da youtubers) della cultura hip hop nelle sue quattro discipline: MCing, DJing, writing e b-boying. Sono tante le persone che si avvicinano a Carpe Riem durante i loro eventi, dagli appassionati ai semplici curiosi, provenienti da Pesaro e anche fuori provincia. In attesa di vederli all'opera nella preview della settima edizione del Villa'n'Roll che si terrà sabato 1 luglio a Villa Gnassi, abbiamo chiesto a Marco Carboni e Immanue Taddei di raccontarci l'hip hop italiano in cinque brani. Mic-check, yo, ready, go:

1. Bassi Maestro – Everyday

L’HipHop nel mondo è identificabile nel flow e indistinguibile dal flow stesso. Nel parlare della scena italiana, se vi siete mai chiesti cosa è questa tanto famosa e sbandierata fluency, beh questa canzone del pluristellato Busdeez (rapper/produttore/beat maker/dj/critico) può spiegarvelo nella maniera migliore.

2. Ghemon - Smetti di parlare

Beh, grazie ad artisti del calibro di Ghemon, il futuro del rap in Italia sembra in buone mani. E non è un caso che si affidi la concezione di futuro ad un artista che ha superato le trentacinque primavere ma che non ha mai smesso di studiare e di evolversi, raggiungendo sonorità impensabili fino a pochi anni fa. Non è solo musica per ragazzini.

3. Mondo Marcio – Troppo lontano

La melodrammaticità, la poesia ermetica e l’espulsione della propria interiorità sono le caratteristiche che hanno da sempre accumunato il rap e il cantautorato, soprattutto in Italia. Altri esempi lampanti sono “La finestra” degli Articolo 31 e “Lacrime” di Maxi B.

4. Fabri Fibra - Solo una botta

Fin dai primi anni ’90 lo storytelling si è consolidato come una tecnica legata indissolubilmente al fare questo tipo di musica (esempio lampante negli Stati Uniti è stato B.I.G.). Chi meglio del marchigiano Fabri Fibra può spiegarne il motivo, avendo scritto decine di testi al limite dell’immaginario? Per stomaci meno forti consiglio “Storia di Luca” dei Metrostars.

5. Salmo – Venice Beach

L’HipHop italiano è costituito anche da musica potente, quella che fa pogare e urlare a squarciagola con gli amici in macchina. Salmo ne è indubbiamente il miglior esponente, con autoproduzioni e fantasia da far invidia ai colleghi Oltreoceano.

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