Domenica alle ore 21.30 c’è “Orfeo” con Andrea Bosca prosegue la 18esima edizione del Fossombrone Teatro

Domenica alle ore 21.30 c’è “Orfeo” con Andrea Bosca prosegue la 18esima edizione del Fossombrone Teatro

Secondo reading domenica 21 luglio (Esedra di Piazza Mazzini, alle ore 21.30) del cartellone della 18esima edizione del Fossombrone Teatro Festival: “Orfeo”, con Andrea Bosca alla voce recitante, Stefano Maffizzoni al flauto e Giulio Tampalini alla chitarra

“L'idea è nata da Elena Marazzita, realizzata dal testo di Bianca Melasecchi – ha spiegato Andrea Bosca -. Mi ha subito conquistato la figura di Orfeo, così umana e dentro ognuno di noi”. Si tratta di “una storia d'amore, romantica, struggente e avventurosa, che va a toccare le corde più intime della nostra vita”. “A volte lasciare andare un grande amore è un gesto enorme, forse una delle più grandi dimostrazioni d'amore se ci pensiamo, quello vero, che fa male e toglie il respiro, il sonno – ha aggiunto l’attore -. Mi vengono in mente i versi di Dino Campana sulla fisicità della sensazione amorosa e della sua perdita, mi toccano profondamente. Sarà un viaggio in parole e musica sull'amore, note e parole alte, che ci possono aiutare ogni giorno a tentare di capire e quindi ad affrontare la complessità della vita, la sua bellezza e le sue difficoltà”.

Il mito di Orfeo viaggia da secoli tra le pagine dei più grandi scrittori, Ovidio, Rilke, Campana, Pavese. Il cantore Orfeo che persino gli inferi riuscì ad ammaliare con la sua cetra, ha continuato nel tempo a tessere incanti seducendo illustri penne, facendo sì che il suo mito divenisse tra i più famosi. La musica fa da colonna sonora al testo scritto da Bianca Melasecchi, che indaga in maniera personale, intima e profonda le dinamiche e le domande eterne di questo mito così affascinante e attuale. Orfeo che per amore della sua Euridice, morta per la gelosia di un figlio d’Apollo che tutta la voleva per sé, scende nel buio della terra d’Averno per riportarla a casa. La regina ed il re degli inferi, commossi dal racconto di un amore grande quale fu quello tra il cantore e la sua Euridice, permisero ad Orfeo di riportarla tra i vivi. Una sola clausola infatti v’era da rispettare lungo il percorso di risalita verso la luce: mai Orfeo avrebbe dovuto voltarsi per guardare Euridice seguirlo. Ma Orfeo si voltò e la sua bella, ormai divenuta scolorita immagine di quella che era sua moglie, venne risucchiata all’indietro.

Ad accompagnare Andrea Bosca saranno due musicisti di rango. Stefano Maffizzoni (direttore musicale del recital) nasce a Roma nel 1973 e si è diplomato con il massimo dei voti a soli 16 anni perfezionandosi con eccellenti maestri (Severino Gazzelloni, Aurele Nicolet, Wolfgang Schultz) in prestigiose Accademie (Accademia Chigiana di Siena, International Sommerakademie Mozarteum Salzburg, Hochschule di Vienna). Giulio Tampalini è oggi uno dei più carismatici chitarristi classici europei. Artista Warner Classics, vincitore del Premio delle Arti e della Cultura (2014), più di 25 dischi solistici all’attivo, una cattedra al conservatorio e l’onore di aver suonato per il Papa in Vaticano.
“Per Elisa” nasce da un’idea di Elena Marazzita ed è distribuito in esclusiva da AidaStudio.

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