Dispositivi antiabbandono nelle auto. Dal 6 marzo scatta l’obbligo. Pesaro e Urbino, interessate oltre 12 mila famiglie

Dispositivi antiabbandono nelle auto. Dal 6 marzo scatta l’obbligo. Pesaro e Urbino, interessate oltre 12 mila famiglie

Incentivi economici per chi li installa e sanzioni per chi non provvede. La CNA, dal 20 febbraio è possibile richiedere i buoni spesa

Poco più di un mese per adeguarsi. A partire dal prossimo 6 marzo, infatti, sarà obbligatorio l’utilizzo dei dispositivi antiabbandono in automobile per i bambini sotto i 4 anni.
In provincia di Pesaro e Urbino i bambini che rientrano in questa fascia di età sono 13.461, ovvero il 3,8% della popolazione residente. Di questi 6.905 sono maschi (il 51,3% della popolazione) e 6.556 femmine, il 48,7%. Dal 6 marzo dunque i genitori di questi bambini provvisti di patente e automobile dovranno provvedere ad acquistare i dispositivi. Chi ne viene trovato sprovvisto può incorrere in una multa da 81 euro a 361 euro con la decurtazione di 5 punti dalla patente di guida. Nel caso in cui l’infrazione fosse stata ripetuta nei due anni successivi, si rischia la sospensione della patente da 2 settimane a 2 mesi.
 
Un provvedimento che è stato adottato dopo i ben noti e tragici fatti di cronaca. Bambini dimenticati sui sedili posteriori dai genitori e morti per asfissia negli abitacoli infuocati delle auto.   
   
“A questo riguardo – informa la CNA di Pesaro e Urbino – è già pronto il decreto per l’assegnazione del contributo del rimborso per l’acquisto dei dispositivi antiabbandono firmato dal ministro dei trasporti Paola De Micheli”.
Ma cosa bisogna fare per ottenerli?  “Dal 20 febbraio – spiega la CNA - ci si dovrà registrare alla piattaforma informatica Sogei (www.sogei.it) o sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (www.mit.gov.it), per poter avere un buono di spesa elettronico del valore di 30 euro valido per l’acquisto di un dispositivo antiabbandono per ogni bambino di età inferiore ai quattro anni. Si tratta di dispositivi in grado di colloquiare e segnalare l’eventuale abbandono al proprio smartphone ed in grado di segnalare l’eventuale abbandono anche ad altri cinque numeri di telefono e di allertare i soccorsi”.   
Anche chi ha già acquistato il dispositivo avrà diritto al rimborso: sempre a partire dal 20 febbraio, si avranno poi 60 giorni di tempo per poter allegare copia del giustificativo di spesa, previa registrazione alla piattaforma Sogei. Ovviamente il dispositivo acquistato dovrà essere in linea con le indicazioni tecniche approvate.
 
“Le agevolazioni – conclude la CNA - consistono nel riconoscimento di un contributo, della somma di euro 30 per ciascun dispositivo di allarme acquistato, fino ad esaurimento delle risorse dell’apposito fondo. La spesa autorizzata è di 15,1 milioni di euro per l’anno 2019 e di 1 milione di euro per l’anno 2020.

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