Da sabato 9 dicembre in Pescheria, la mostra fotografica 'Qualsiasità'

Da sabato 9 dicembre in Pescheria, la mostra fotografica 'Qualsiasità'

Cesare Ballardini - Cesare Fabbri - Jonathan Frantini - Marcello Galvani - Guido Guidi - Francesco Neri - Luca Nostri

Sabato 9 dicembre (ore 18.30) inaugura in Pescheria, la mostra fotografica ‘Qualsiasità’ curata da Alessandro Dandini de Sylva. Parte così il calendario 2017/’18 delle attività della Fondazione Pescheria-Centro Arti Visive; la scelta della fotografia - linguaggio universale e democratico - conferma in pieno la mission della Fondazione, realtà che vuole parlare ad un pubblico ricco ed eterogeneo e aprirsi alle eccellenze artistiche nazionali e internazionali attraverso il dialogo con soggetti diversi.

Il progetto espositivo è dedicato alla ricerca fotografica di Guido Guidi e ad una nuova generazione di artisti testimoni della sua particolare attitudine: nei primi anni ottanta del novecento, Guidi avvia un’esplorazione del paesaggio tra Emilia Romagna e Veneto in perfetta continuità con l’esperienza del cinema neorealista. Il titolo scelto è infatti liberamente ispirato ad una citazione di Cesare Zavattini, voce del Neorealismo italiano. Più di novanta fotografie raccontano la provincia italiana tra Cesena, Ravenna, Faenza, Fusignano, Lugo e Massa Lombarda: sono il risultato delle indagini compiute sul territorio romagnolo dal 1984 ad oggi da Cesare Ballardini, Cesare Fabbri, Jonathan Frantini, Marcello Galvani, Guido Guidi, Francesco Neri, Luca Nostri.

‘Nel lavoro dei sette fotografi’ - spiega il curatore Alessandro Dandini de Sylva - ‘la ‘qualsiasità’ dello sguardo si traduce in fotografia del quotidiano, attenta agli aspetti minori del territorio e rivolta al paesaggio immediatamente vicino, vissuto come luogo primo dell’osservazione.’ Con uno stile documentario, le fotografie riescono a fornire una descrizione non retorica di luoghi considerati marginali dall’iconografia ufficiale. Ne emerge una geografia italiana ‘preziosa’ perché, anche a distanza di pochi anni, assume già un inestimabile valore storico a fronte delle rapidissime trasformazioni subite dal paesaggio.

Promossa dalla Fondazione Pescheria-Centro Arti Visive, ‘Qualsiasità’ è una produzione della Fondazione Malaspina di Ascoli Piceno - piattaforma sperimentale per la ricerca sulla fotografia contemporanea fondata nel 2016 - che in questo momento sta restaurando la sua sede (un palazzo storico del Cinquecento) danneggiata dal terremoto dello scorso anno. La mostra torna in Italia dopo una prima tappa internazionale a Londra all’Istituto Italiano di Cultura, dove era stata selezionata nel programma ufficiale di Photo London. L’appuntamento di Pesaro offre un percorso espositivo ampliato che si arricchisce per l’occasione di fotografie inedite degli anni ’80 di Guido Guidi.

Sponsor tecnico Cantina Offida

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