Da giovedì a domenica al Teatro Rossini di Pesaro, Paola Minaccioni ed Emilio Solfrizzi sono i protagonisti di "A testa in giù"

Da giovedì a domenica al Teatro Rossini di Pesaro, Paola Minaccioni ed Emilio Solfrizzi sono i protagonisti di

Un grande gioco di attori che svela con la tecnica del doppio linguaggio una verità comica, crudele e meravigliosamente patetica

di Ufficio Stampa

Da giovedì 31 gennaio a domenica 3 febbraio prosegue al Teatro Rossini di Pesaro la stagione di prosa promossa dal Comune di Pesaro e dall’AMAT. Paola Minaccioni ed Emilio Solfrizzi diretti dalla regia di Gioele Dix sono i protagonisti di A testa in giù, un grande gioco di attori che svela con la tecnica del doppio linguaggio una verità comica, crudele e meravigliosamente patetica. Con lo spettacolo prosegue anche Oltre la scena, ciclo di incontri curati dall’AMAT con le compagnie protagoniste al Teatro Rossini, preziosi momenti di approfondimento per il pubblico. L’incontro con la compagnia di A testa in giù si svolge sabato 2 febbraio alle ore 18 presso la Sala della Repubblica del Teatro Rossini (ingresso gratuito).
 
A testa in giù è un testo del francese Florian Zeller, uno dei più affermati autori del nostro tempo. Si tratta della storia di Daniel che invita a cena, contro il consiglio di sua moglie, il suo migliore amico Patrick e la sua nuova conquista Emma per la quale ha lasciato la moglie. Emma, giovane e carina, funge da catalizzatore provocando una tempesta negli animi dei commensali, scuotendo certezze, risvegliando frustrazione, gelosia e invidia. L’irresistibile Emilio Solfrizzi e la versatile Paola Minaccioni danno ritmo a questo formidabile e comico labirinto di gesti e parole, diretti dalla sofisticata regia di Gioele Dix.
 
“Da tempo desideravo lavorare con e per Emilio Solfrizzi. Ci unisce un’antica amicizia – afferma Gioele Dix -e una comune, istintiva fiducia nell’arte della commedia. Ed ecco l’occasione: un nuovo testo di Zeller che sembra scritto apposta per esaltare le sue qualità di comico naturale e di raffinato interprete. A testa in giù è costruito sull’idea che i personaggi, oltre a parlare normalmente fra loro, esprimano ad alta voce di fronte al pubblico anche i propri pensieri. L’effetto è dirompente e trasforma una comune vicenda in un formidabile e spassoso labirinto di gesti e parole. Per le attrici e gli attori si tratta di recitare su un doppio binario, una prova al tempo stesso complicata ed esaltante. Emilio Solfrizzi è un esilarante Daniel, editore colto e maturo, le cui certezze improvvisamente si sgretolano di fronte alla scelta di Patrick (l’ottimo Bruno Armando), amico di una vita, che decide di abbandonare la moglie per mettersi con Emma (la bravissima Viviana Altieri), giovane aspirante attrice. Un avventato e inopportuno invito a cena trasforma l’innocua serata in una sorta di regolamento di conti fra gaffe, equivoci e incomprensioni. E Daniel si ritroverà ben presto a mettere interiormente in discussione gran parte della propria esistenza. Ma sarà la moglie Isabelle, con le sue brillanti doti di saggezza e di acuminata ironia, a salvarlo dal preoccupante precipizio. Nel difficile ruolo della coprotagonista c’è per fortuna Paola Minaccioni, fuoriclasse del teatro comico e non solo, attrice sensibile e versatile, una garanzia.”
 
La scena dello spettacolo - prodotto da Roberto Toni per ErreTiTeatro30 – è di Andrea Taddei, i costumi di Barbara Bessi e le luci di Carlo Signorini.
 
Info: biglietteria del teatro tel. 0721 387621. Inizio spettacoli da giovedì a sabato ore 21, domenica ore 17.
 

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