Contro la violenza sulle donne a Borgo Pace “Canto alle donne”: poesie di un boscaiolo filosofo

Contro la violenza sulle donne a Borgo Pace “Canto alle donne”: poesie di un boscaiolo filosofo

Domenica 24 novembre alle ore 16 presso lo Spazio Metauro di Borgo Pace, verrà presentato il libro di poesie di Stefano Gentili, poeta ancora sconosciuto ma che in virtù della sua sensibilità e della capacità a mettere in parole le sue emozioni, si farà conoscere in poco tempo

Ne parleranno insieme, Daniele Aluigi editor per Carocci Editore, Giuseppe Paolini, Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, Loretta Bravi,  Assessore Regionale, e  Romina Pierantoni sindaco e consigliera di parità provinciale che lo ha voluto fortemente. Un sogno diventato realtà anche grazie all’impegno delle due Pro Loco del territorio di Borgo Pace, al patrocinio dell’Amministrazione Comunale e al progetto editoriale di Daniele Aluigi con Antonio Gabbani di Libraria il palcoscenico del libro.
“ Per Stefano- sottolinea Daniele Alugi- il suo mestiere da boscaiolo è da sempre stato una scelta: vivere e lavorare in mezzo ai boschi, nella magia emanata dalla bellissima Abbazia benedettina della sua Lamoli, respirando in ogni attimo la poetica verità della natura in tutta la sua bellezza. Tale esigenza intrisa di romanticismo si coniuga perfettamente con la sua passione che è sempre stata la letteratura soprattutto la poesia. Questa è la sua prima pubblicazione interamente dedicata alle donne, sue muse ispiratrici, incarnazioni perfette dei concetti che da sempre hanno mosso i suoi pensieri e le sue riflessioni poetiche”.
Nel libro la poesia è donna, anzi, è tutte le donne. Scorrendo nei versi, è possibile ascoltare le loro voci: seppur diverse ognuna di esse è accomunata alle altre dallo steso amore dirompente per la vita e per il creato. Ogni poesia è un “distillato dell’animo femminile: di forza, di coraggio ma anche di sofferenza per i tanti torti subiti, perché le donne sono tutt’ora costrette ad adeguarsi ai valori degli altri e obbligate a vivere in una società che cerca di imporre loro un sistema patriarcale privandole di voce e diritti. I terribili fatti di cronaca, come la crescita inquietante dei femminicidi, stanno a “dimostrare” che la strada culturale e sociale per una liberazione vera e totale delle donne è ancora un percorso molto lungo da realizzare. In questo contesto, la poesia, queste poesie, possono costruire ponti di parole, di dialogo e di rispetto tra uomini e donne.
“Un volume che non si limita a celebrare la donna- sottolinea Romina Pierantoni- ma che racconta una storia, declama delle regole di comportamento, esplora i limiti e i pregi del sistema di valori contemporaneo, saggia la cangiante varietà di manifestazioni dell’universo femminile, filtrata attraverso lo sguardo rapito di un uomo che tenta di dare forma alla sua cascata interiore di sentimenti. Una sorta di “manuale di comportamento”, un ottimo supporto per le madri riguardo a sensibilizzare l’animo dei giovani figli, che si apprestano ad entrare nel mondo, in quel mondo che necessita di  nuove sensibilità, nuovi approcci votati all’amore e alla comprensione e meno all’odio e all’egoismo. Un mondo in cui se questi sentimenti davvero prendessero radici, si porterebbe solo giovamento alla nostra società liberando le donne dalla morsa del dolore nel rispetto del tema delle pari opportunità di cui molte volte ci si riempie la bocca ma che in realtà, purtroppo, è solo fumo negli occhi”.

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