Confesercenti - Turismo, una lettera costruttiva

Confesercenti - Turismo, una lettera costruttiva

"La preoccupazione c’è perché i dati sul turismo non sono confortanti, ma è anche vero che i conti si fanno alla fine"

Confesercenti interviene sul dibattito relativo alle presenze turistiche registrate sin qui sul territorio in maniera costruttiva: “Dai numeri pubblicati e discussi a livello regionale e provinciale il dato è negativo –spiegano Adolfo Ciuccoli presidente provinciale Assoturismo e Pier Stefano Fiorelli presidente provinciale Confesercenti- agosto non sta registrando il pienone dello scorso anno e la tendenza, purtroppo, resta quella del mordi e fuggi. Va detto, però, che il turismo si sta destagionalizzando, le presenze di agosto non sono più la cartina di tornasole dell’intera stagione ed i bilanci parziali vanno considerati come tali. E’ evidente, inoltre, che, come risulta da recenti articoli di stampa, anche a livello regionale la lettura dei dati è discordante: da una parte c’è il -13% di presenze nelle Marche rilevato da Confartigianato (dato del 2018 rapportato a livello nazionale), dall’altra, conteggiando le presenze alberghiere, c’è la visione più ottimistica dell’assessore Pieroni che parla di ripresa anche sulla base degli investimenti effettuati sul territorio per promozione turistica e ristrutturazione alberghiera. A questi numeri va aggiunto il monitoraggio sulla saturazione dell’Offerta Ricettiva Nazionale Disponibile Online, condotto per Assoturismo Confesercenti dal Centro Studi Turistici sui principali portali turistici attivi in Italia (Booking.com, Trivago, Expedia, Airbnb). Da tale monitoraggio risulta che nel primo weekend del mese – 3 e 4 agosto –è stato prenotato il 78% delle camere disponibili, con punte dell’89% nelle località balneari, un dato in crescita di circa 9 punti rispetto allo scorso anno e con le Marche tra le regioni più prenotate”.
“Nessun bilancio quindi è possibile trarre da questi numeri e probabilmente nemmeno una tendenza. Certo è che i problemi da risolvere sono ancora molti, a partire da una carenza di infrastrutture che ci penalizza, sia nei collegamenti interni, sia in quelli con il resto del paese e con l’estero, anche se sulla rinascita dell’aeroporto si sta lavorando. Restano poi importanti problemi di coordinamento a livello nazionale con progetti validi singolarmente, ma che non si sostengono fra di loro ed anzi spesso si sovrappongono, intralciandosi. E’ positiva, però, l’attenzione che da qualche anno a questa parte si registra per il settore ed il tentativo finalmente di guardare al turismo come ad un’azienda, che porta a sua volta lavoro, ricchezza e benessere per tutto il territorio e a tal proposito va sottolineato l’attivismo di alcuni Comuni, Pesaro e Fano tra tutti, per il rilancio del settore”.
“Attendiamo –concludono- i tavoli di lavoro sul turismo che andranno fatti a fine stagione per analizzare e commentare i dati definitivi a livello comunale e regionale. Da lì, sarà necessario ripartire con un’analisi dei canali da utilizzare per la promozione ed una programmazione a lungo termine di interventi ed investimenti”.

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