Confartigianato Moda: le imprese parlano di innovazione, manifattura 4.0 ed occupazione nel settore e internazionalizzazione per acquisire nuovi mercati

Confartigianato Moda: le imprese parlano di innovazione, manifattura 4.0 ed occupazione nel settore e internazionalizzazione per acquisire nuovi mercati

In provincia di Pesaro e Urbino la moda conta 1.200 aziende con circa 4.000 addetti

Confartigianato Moda ha riunito le imprese del pesarese; il comparto moda della provincia di Pesaro e Urbino conta 1.200 aziende con circa 4.000 addetti ed i principali distretti sono ubicati nell’entroterra di Pesaro e Urbino in particolare ad Urbania e Sant’Angelo in Vado. Il comparto ha attraversato una profonda ristrutturazione e riorganizzazione adeguandosi ai mutati scenari economici hanno affermato i dirigenti di Confartigianato Moda tanto che la florida “valle del jeans” ha subito importanti contraccolpi. Oggi per il percorso di riorganizzazione, che ha visto tante aziende diventare conto terziste, viene interessato  anche dai provvedimenti della manifattura 4.0 che investe anche le piccole aziende. Confartigianato Moda ha dichiarato Gilberto Gasparoni, è impegnata in specifici percorsi quale  il “Digital Artisan”. Un sistema al servizio dell’imprenditore del futuro, nel  contesto di riferimento Impresa 4.0 come una nuova fase evolutiva segnata dall’introduzione all’interno dei processi produttivi di tecnologie digitali e robotica avanzata.

Innovazione che possono essere introdotte anche su macchinari tradizionali come hanno affermato i relatori dell'Università di ingegneria e gli esperti in innovazione e nuovi processi di produzione e digitalizzazione. Inoltre Confartigianato Moda ha presentato, sottolinea il presidente David Coppari, i risultati conseguiti dal progetto Artigianato – scuola illustrando le nuove proposte per il prossimo anno scolastico, l’alternanza scuola lavoro, onde favorire un maggior raccordo fra mondo della scuola ed imprese che in tanti casi hanno necessità di manodopera adeguata.

L’incontro ha rivestito particolare importanza in quanto il progetto Digital Artisan – Impresa 4.0, presentato da esperti dell’Università, Facoltà di Economia e di Ingegneria con il contributo del partner CTF con dimostrazioni concrete su come connettere i macchinari (anche quelli tradizionali) alla rete e quindi renderli idonei al 4.0 mediante l’applicazione di un kit per la digitalizzazione; monitorare i processi produttivi e le lavorazioni e verificare lo stato del lavoro anche da remoto, perseguendo obiettivi di ottimizzazione e digitalizzazione dei processi. Guardando ai mercati il focus sui settori maggiormente presidiati dalle piccole imprese pubblicato in un report dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese conferma il 2017 come anno record dell’export nei settori di Mpi – alimentare, tessile, abbigliamento, calzature, legno, mobili, gioielleria e altre manifatture – che ammonta a 123.924 ml€ ed arriva al 7,2% del Pil, il massimo storico della serie iniziata nel 1995.

Ed è proprio sul fronte tessile e moda che ha puntato Confartigianato Imprese che, in collaborazione con Confartigianato Nazionale, Ice e Mise, ha in programma diverse iniziative di incontri d’affari e relazioni territoriali unendo le imprese del territorio e delle province italiane a più forte vocazione tessile. Vogliamo offrire alle imprese tutte le opportunità per intrecciare nuove relazioni d’affari e nuove partnership – spiega Confartigianato Imprese – Toccherà poi alle aziende medesime coltivare queste relazioni anche dopo il termine degli incontri.

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