Confartigianato con i sindaci a sostegno dei progetti di riqualificazione delle periferie

Confartigianato con i sindaci a sostegno dei progetti di riqualificazione delle periferie

Enrico Mancini, presidente del Comitato territoriale di Pesaro della Confartigianato Imprese Ancona - Pesaro e Urbino, esprime la sua preoccupazione per il possibile rinvio al 2020 del Bando nazionale

di Ufficio Stampa

Enrico Mancini presidente del Comitato territoriale di Pesaro della Confartigianato Imprese Ancona - Pesaro e  Urbino, a nome di artigiani e imprese associate del territorio, esprime la sua preoccupazione per il possibile rinvio al 2020 del Bando nazionale per la riqualificazione delle periferie , che sarebbe ingiusto ed incomprensibile. I progetti di rifacimento delle aree urbane da riqualificare infatti sono già pronti e attendono solo di essere realizzati a beneficio della città e della soluzione di problemi che senza quelle opere sarebbero destinati ad aggravarsi.
“Il mio pieno appoggio – dice Mancini- al Sindaco Ricci che ha indetto una manifestazione per sabato 1 settembre alle 9,30 in Piazza Falcone e Borsellino, davanti al monumento alla Resistenza dove parteciperemo e inviteremo gli imprenditori a partecipare”.
Confartigianato ritiene importante la modifica da parte della Camera dei Deputati dell'emendamento contenuto all’interno del decreto Milleproroghe che prevede, il rinvio dei finanziamenti, rinvio che avviene dopo la firma, nel dicembre 2017, da parte dei Comuni con lo Stato, dei relativi contratti contenenti il cronoprogramma, con la consegna dei progetti avvenuta entro agosto l e l'avvio della gare a settembre. Se sono necessari aggiustamenti tecnico-giuridici ai contenuti del Bando si facciano ma senza rinviare l'erogazione dei fondi che potrebbero essere la causa dell'affossamento dei progetti già presentati. Confartigianato apprezza che i Comuni abbiano rispettato il cronoprogramma con la consegna dei progetti esecutivi e l'avvio delle gare d’appalto. Inoltre, Confartigianato An-Pu evidenzia quanto emerso dal servizio Nuove Opere del Comune di Pesaro, ovvero che i lavori saranno frazionati con appalti sotto la soglia europea, permettendo così anche alle piccole imprese del territorio di partecipare.
Gli investimenti previsti a Pesaro, che impegnano somme che raggiungono gli 11 ml €, a fondo perduto, a cui si aggiungono 4 ml e mezzo di cofinanziamento di Comune di Pesaro e Aspes,  sono importantissimi e riguardano in particolare il cavalcaferrovia e il ponte di via La Marca, che è già stato finanziato; l’area di via dell’acquedotto, con nuove aree parcheggio e con un nuovo ponte che collegherà la zona della stazione ferroviaria con il quartiere Tombaccia e limitrofi con percorsi ciclo-pedonali; il recupero dell’ex deposito ferroviario che sarà acquistato dal Comune e riqualificato; nuovi sistemi ciclabili e locali pubblici.
Confartigianato sottolinea che la ns. economia è fatta da piccole e medie aziende competenti e qualificate, ed è fondamentale dare avvio ai lavori di riqualificazione delle periferie, per creare reali miglioramenti alla qualità della vita e degli ambienti in cui viviamo, risolvere i problemi di sicurezza collegati al degrado e sopratutto creare nuove opportunità di lavoro. Non va dimenticata la crisi in cui versa il ns. territorio, e quindi l'avvio di questi interventi sarà un concreto incentivo alla ripresa.
“Dare poi spazio alle imprese del ns. territorio” - afferma Enrico Mancini di Confartigianato -è indispensabile per la qualità dei lavori e per contribuire alla ripresa della nostra economia con azioni concrete”.
Quindi no ai rinvii e si agli appalti a portata di piccole imprese. Confartigianato invita tutti i Parlamentari, di qualunque schieramento politico ad impegnarsi affinchè ciò avvenga, almeno per gli Enti locali che sono nella condizione di rispettare i termini e le condizioni previste dai contratti sottoscritti. Confartigianto chiede ai Sindaci, alle stazioni appaltanti, ai Parlamentari, alla Regione, di sostenere lo sviluppo del ns. territorio ed il lavoro; ed i Bandi per la riqualificazione delle Periferie sono una concreta opportunità di crescita per tutti.
Enrico Mancini conclude sottolineando che ha chiesto l’intervento della Confartigianato nazionale affinchè solleciti il governo alla modifica dell’emendamento per confermare i termini originari del bando.
 
 
 

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