Comune di Pesaro, ok al terzo mandato per gli assessori dal consiglio

Comune di Pesaro, ok al terzo mandato per gli assessori dal consiglio

L'opposizione ha lasciato l'aula al momento della votazione: "Voto conclusivo di una pagina brutta". Remo Giacchi lascia Forza Italia e passa al gruppo misto di minoranza, D'Emidio (M5S) si dimette

Ok al terzo mandato per gli assessori, già presenti in giunta da due mandati. Il Consiglio, con la terza votazione, ha dato il via libera definitivo alla modifica dello Statuto comunale. La delibera ha ottenuto 19 voti favorevoli e un astenuto (Giulia Vitali, Impegno Comune). Nel dibattito sono intervenuti i consiglieri Fabrizio Pazzaglia (M5S)  e Dario Andreolli (Ncd), che ha di nuovo ribadito il suo dissenso (“Voto conclusivo di una pagina brutta”) sulla questione. Anche in questa occasione, al momento del voto l’opposizione ha lasciato l’aula.

E il Consiglio ha dato il via libera anche all’accordo  di programma tra Provincia di Pesaro e Urbino e il Comune di Pesaro “finalizzato alla realizzazione di interventi urgenti di messa in sicurezza, sistemazione e miglioramento delle strade provinciali insistenti sul territorio del Comune di Pesaro e contestuale valorizzazione dell’immobile denominato ‘ex carcere minorile’”. La delibera, presentata dall’assessore Delle Noci, è passata con 19 voti favorevoli, 7 astenuti e uno contrario. L’obiettivo è quello di mettere in sicurezza e sistemare le strade e contestualmente valorizzare l’ex carcere minorile. L’immobile è valutato 675mila euro, e il Comune propone per l’acquisto 383mila euro. Di questi, 307mila euro saranno utilizzati per sistemare le strade.

Secondo il consigliere Alessandro Bettini (Fi) “si tratta di una delibera assurda, che non sta ne in cielo ne in terra. Credo che la Provincia non potrà mai firmare un patto del genere… come è possibile che la Provincia venda un bene e poi si impegni a utilizzare i soldi ricavati solo per sistemare le strade di Pesaro?”.

Il sindaco Matteo Ricci ha ricordato le vicissitudini dell’ex carcere minorile – bene di proprietà sia della Provincia sia del Comune -, le questioni riguardanti la riqualificazione dell’area, l’importanza dell’accordo: “Questo accordo consente, a noi di sistemare un po’ di strade provinciali, e dà alla Provincia risorse che oggi non ha, per mettere a posto anche altre strade nel resto della provincia. Mi sembra un accordo di buon senso nell’interesse del Comune di Pesaro e nell’interesse della Provincia”.

L’assise ha poi dato il via libera anche alla  modifica e aggiornamento del piano delle alienazioni e del piano degli acquisti 2019/2021: 18 i voti favorevoli, 8 i contrari.

Il gruppo consiliare del Pd ha presentato un ordine del giorno con carattere di urgenza (primo firmatario Marco Perugini), illustrato dal sindaco Ricci, col quale il Consiglio comunale “si impegna a promuovere, anche d’intesa con le altre istituzioni, l’esposizione della Bandiera dell’Unione Europea e perciò invita le associazioni culturale e di rappresentanza e tutti i cittadini e le cittadine a esporre il simbolo degli ideali di unità, solidarietà e armonia tra i popoli d’Europa”. L’odg è stato approvato all’unanimità. All’unanimità è passato anche l’ordine del giorno presentato dalle consigliere comunali Amadori, Signorotti, Terenzi, Panicali, Vitali, Renzoni Bezziccheri, Fraternali, Ceccaroli, Frenquellucci e Cecchini sulla “doppia preferenza di genere: proposta di legge Regione Marche (n.36 del 4 marzo 2016)”.
 
Remo Giacchi lascia il gruppo di Forza Italia
D’Emidio (M5S) si dimette da consigliera
 
Remo Giacchi ha lasciato il gruppo di Forza Italia, andando a confluire nel gruppo misto di minoranza. Il consigliere ha così motivato la sua decisione: “La mia presenza nel gruppo è stata più volte caratterizzata dal dissenso rispetto alla linea del gruppo, che si è tradotta in voto difforme e contrario anche su temi importanti come la sicurezza, le trivelle, l’abbattimento di alberi malati, la linea da tenere sul manufatto degli Orti Giulii ed altro ancora. In quest’ultimo tratto di consiliatura la diversità  di opinioni tradotta in voto diverso è divenuta insostenibile e pertanto ritengo opportuno recedere dall’appartenenza al gruppo di Fi. Il mio recedere e lasciare Fi assume, nella circostanza attuale, anche il significato del dissenso e della dissociazione dalla coalizione di destra allestita per la competizione elettorale, cui aderisce appunto anche Fi”.

Giacchi incalza: “La coalizione di destra ha una marcata connotazione sovranista e spostata verso la cruda inaccoglienza. Fi aderisce a quel progetto e io ritengo di non potervi aderire perché mi ritengo europeista, solidarista, liberale”.

Durante l’assise, il presidente del Consigli comunale Andrea Nobili ha anche comunicato la decisione della consigliera Silvia D’Emidio (M5S), di dimettersi dall’incarico.

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