CNA, la proroga di un anno delle concessioni non risolve i problemi e blocca gli investimenti delle imprese

CNA, la proroga di un anno delle concessioni non risolve i problemi e blocca gli investimenti delle imprese

La portavoce Cardinali: "Questa incertezza impedisce a molti di investire e programmare per il futuro"

di Ufficio Stampa

“L’emendamento approvato dalla commissione Bilancio della Camera relativamente al riordino normativo delle concessioni non pone fine all’incertezza che domina il settore balneare”.
 
Secondo la CNA “L’allungamento di un anno delle concessioni, infatti, non solo era già previsto da una norma varata nel 2016 ma non fornisce una soluzione definitiva al problema della continuità aziendale delle imprese balneari alle quali va assicurata la stabilità al fine di permettere un ritorno robusto agli investimenti per contribuire a consolidare la crescita economica”.
 
“Anche per le imprese del nostro litorale, da Gabicce a Marotta - dice la portavoce della categoria, Sabina Cardinali – abbiamo grossi problemi in termini di investimenti. Questo clima di incertezza impedisce alle nostre imprese di poter programmare investimenti e di scommettere sul futuro. Investimenti che aiuterebbero a migliorare l’offerta turistica delle nostre spiagge e migliorare la qualità dei servizi”.   
 
Per questo la CNA torna a chiedere con forza “di riaprire al più presto il confronto tra istituzioni e imprese affinché il tema del legittimo affidamento e della continuità aziendale entrino nell’agenda del prossimo Parlamento e del prossimo Governo”.
 
 

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