Centrodestra: "La Regione faccia di tutto per reperire dispositivi di protezione e tamponi"

Centrodestra:

Servono tamponi e test degli anticorpi

Servirebbero per tutti cittadini, ma vista la difficoltà di reperimento, che almeno si trovino test da fare per liberare chi è "prigioniero" della quarantena e per chi ha sintomi, oltre che per tutto il personale sanitario e le forze dell’ordine che presidiano i territori, così in una nota congiunta i gruppi consiliari di Lega, Prima c’è pesaro-Fratelli d’Italia e Forza Italia. Il tampone va fatto in maniera più rapida possibile, altrimenti sarebbe bene ricorrere ad altre metodologie, come ad esempio esami radiologici, per evidenziare eventuali polmoniti in atto, che al 99% verranno confermate da una positività del paziente al Covid 19. La verità che in pochi stanno dicendo è che la comunità scientifica brancola nel buio e di questo virus si sa ancora troppo poco. 
Tra le poche cose di cui vi è certezza c’è il fatto che il virus diventa realmente insidioso dopo la prima settimana e mezzo di sintomi costringendo poi l'ammalato a cure intensive o subintensive non prive di rischi.
Ad oggi regna grande confusione anche in tema tamponi. Ci sono persone ammalate in casa, con sintomi plurimi, che sono obbligate a convivere con altri familiari sani, senza poter far nulla e  senza indicazioni per settimane intere. Lo stesso vale per chi è guarito e, per mancanza di tamponi, è costretto ad un "isolamento forzato", causati esclusivamente dall’incapacità di chi governa la sanità regionale.
Queste situazioni sono inconcepibili, oltre che difficilmente sopportabili per le famiglie che le vivono con disagio e paura. 
Chiediamoci come mai solamente l’1% dei colpiti nella Regione Marche risulta guarito. Ciò non dipende certamente dalla scarsa professionalità dei medici, che al contrario stanno facendo uno sforzo professionale e umano immane, ma trova una causa sia dalla sovente impossibilità di effettuare il secondo tampone che certifichi la guarigione, sia dal fatto che tantissime persone vengono ricoverate in Ospedale solamente quando la situazione fisica è già compromessa e purtroppo le cure risultano a quel punto spesso inutili. 
Altre Regioni, ad esempio il Veneto, eseguono un numero di tamponi elevatissimo e percentualmente molto superiore ai test effettuati qui nelle Marche. Non possiamo tollerare la giustificazione della mancanza di reagenti che, seppure di difficile reperimento sul mercato, devono essere trovati, per iniziare una campagna massiva di controlli. Solo così potremo tornare alla normalità. Non vogliamo più sentire di persone decedute alle quali è stato privato il diritto di effettuare il test del tampone, e di conseguenza la terapia farmacologica adeguata che avrebbe potuto salvare loro la vita.
La nostra provincia è dimenticata da tutti pur avendo numeri spaventosi.
Il presidente Ceriscioli si attivi subito per reperire i tamponi e i test sugli anticorpi da regioni che non hanno una situazione così critica come le Marche che è, non dimentichiamolo, dopo Lombardia e Veneto, la regione più colpita da questa immane tragedia. Senza contare che le Marche sono poi, tra l'altro, reduci dal sisma del centro Italia. Qui non si tratta di fare polemiche, concludono i gruppi consiliari di Lega, Prima c’è pesaro-Fratelli d’Italia e Forza Italia, qui si tratta di centrare le priorità, e in questo momento la priorità, dopo i dispositivi di protezione per il personale in prima linea, è procurarsi tutto il necessario per fare tamponi e test.

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