Cala il numero delle imprese artigiane. Il secondo trimestre dell’anno con il segno meno

Cala il numero delle imprese artigiane. Il secondo trimestre dell’anno con il segno meno

Marco Pierpaoli segretario generale di Confartigianato: "creare un contesto favorevole al fare impresa"

Sono 10.879 le aziende artigiane della provincia di Pesaro e Urbino. I dati al secondo trimestre dell’anno sono stati elaborati dall’Ufficio Studi di Confartigianato che evidenzia come,  a fronte di 154 nuove aperture di attività, 164 hanno chiuso con un saldo negativo quindi di – 10 aziende.
Quando  una azienda abbassa la saracinesca è un pezzo di vita produttiva e  sociale che viene a mancare al territorio.
Il settore che ha pagato il tributo più grande sono le costruzioni con un saldo di -21 e i servizi alle imprese ( - 8). In positivo invece i servizi alla persona( +10) e il manifatturiero ( +10). Nello stesso periodo dello scorso anno le imprese totali erano 11.094, con 184 aperture e 148 chiusure ed un saldo del trimestre pari a + 36.

I numeri, sottolinea il segretario di Confartigianato Imprese Ancona – Pesaro e Urbino Marco Pierpaoli, ci mostrano  una situazione ancora difficile  e certamente non ci possiamo definire “fuori dalla crisi”.  Pertanto è quanto mai necessario costruire un contesto a misura di piccola impresa.
Per questa ragione, in un periodo nel quale ancora stiamo pagando gli effetti di una crisi pluriennale, è ancora più importante stare vicino alle imprese del territorio con concretezza e offrendo soluzioni.
La volontà degli artigiani di fare impresa non si è spenta ne è dimostrazione l’apertura in questo secondo trimestre di 154 aziende. Ma ci vuole un “carburante” efficace per alimentarla.
Occorre dunque  sviluppare quei temi centrali che non è più possibile rinviare, dalla fiscalità all'accesso al credito, dalla formazione alla burocrazia. Temi sui quali occorre intervenire in modo tempestivo.
Nel II trimestre 2019 nella regione Marche sono state 733 le imprese artigiane iscritte e 712 le cessate non d’ufficio. Il saldo del II trimestre 2019 è positivo per 21 unità, era di +49 nel II trimestre 2018.
Di fronte a un contesto economico in forte mutamento, siamo preparati a continuare a ricoprire il nostro ruolo a fianco della micro e della piccola impresa – sottolinea il Segretario generale della Confartigianato Imprese Ancona – Pesaro e Urbino Marco Pierpaoli – ponendo al centro delle nostre azioni  l’imprenditore, la sua famiglia, fornendo opportunità per rappresentare un importante valore aggiunto per il sistema produttivo e per i nostri territori.

Innovazione e produzione, identità territoriale,  gioco di squadra: sono queste le parole-chiave che devono guidare lo sviluppo delle imprese. Abbiamo già accettato la sfida, conclude il segretario Pierpaoli, che ci porta verso il digitale, la tecnologia, l’innovazione. La nostra scommessa è connettere la tecnologia con la tradizione, i nostri valori, la capacità del fare, la personalizzazione, la difesa del made in Italy, per essere protagonisti del mercato globale.
Importante anche sostenere lo sviluppo attraverso adeguate infrastrutture,  immateriali come la realizzazione della banda larga e materiali come il traforo della Guinza sulla Fano – Grosseto, le opere compensative alla A14 di Fano- Pesaro.

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