Biancani su approvazione legge in materia di interventi edilizi in zone sismiche

Biancani su approvazione legge in materia di interventi edilizi in zone sismiche

Biancani: “La Regione si riprende la competenza per l’autorizzazione e la verifica degli interventi edilizi relativi alla legge sulla sismica. Evitato il trasferimento delle pratiche agli uffici tecnici comunali. Controllo preventivo solo in caso di presentazione di progetti relativi ad interventi di tipo rilevante. Norma che deriva dal confronto con professionisti, tecnici e imprese”

Novità importanti sul fronte degli interventi di tipo edilizio e relativi ad adeguamento sismico delle costruzioni. Le modifiche sono contenute in una legge ad iniziativa del Presidente della Commissione Ambiente, Andrea Biancani, approvata nell’ultima seduta del Consiglio regionale. “Le principali novità – spiega Biancani - riguardano specificatamente l’armonizzazione della disciplina regionale alla normativa statale, la semplificazione delle procedure, l’attribuzione in capo alla Regione della competenza relativa all’autorizzazione e alla verifica delle pratiche edilizie in materia di sismica”. Proprio quest’ultimo aspetto fa tirare un respiro di sollievo alle amministrazioni comunali che, in base alla legge 1/2018, si sarebbero trovate trasferite, dal febbraio del prossimo anno, tutte le funzioni autorizzative e di controllo. “Con le modifiche introdotte dalla legge viene scongiurata questa ipotesi – sottolinea Biancani – la Regione si riappropria della funzione relativa al rilascio della preventiva autorizzazione sismica  per gli interventi di tipo rilevante per la pubblica incolumità. Inoltre, sempre in capo alla Regione la competenza relativa alla gestione del  procedimento di deposito del progetto con successivo controllo a campione per gli interventi di minor rilevanza. La legge corrisponde poi ad un’altra serie di esigenze, quelle cioè di poter procedere in tempi più celeri agli interventi di tipo edilizio nelle zone sismiche, semplificando le procedure, alleggerendo il gravame di tempi e costi a carico dei cittadini, garantendo il pieno funzionamento della filiera dei controlli per una maggiore sicurezza. Si tratta di un opportuno adeguamento al panorama normativo nazionale – spiega Biancani – individuando tre tipologie di intervento edilizio nelle zone sismiche e, conseguentemente, sostituendo l’obbligo preesistente della presentazione di un preventivo atto autorizzativo ad un regime differenziato relativo all’incidenza dell’intervento. Le modifiche introdotte prevedono, pertanto, un controllo preventivo di stampo amministrativo esclusivamente in caso di presentazione di progetti e pratiche edilizie che comportino interventi di tipo “rilevante”, dove per “rilevante” si intendono comunque adeguamenti o miglioramenti del profilo sismico della struttura. Per le altre due tipologie di intervento, cioè di “minor rilevanza” e “privi di rilevanza” sono previsti rispettivamente il deposito del progetto presso la competente struttura tecnica e la denuncia di inizio lavori, sempre fatta salva l’ipotesi di controlli a campione.  Un quadro normativo molto più snello – rileva Biancani – che troverà applicazione nell’intera regione, quasi interamente classificata come sismica, e che comporterà notevoli benefici sia in termini di minor aggravio dei tempi procedimentali sia di costi a carico dei cittadini. Fondamentale – conclude Biancani – il confronto e la collaborazione che in questi mesi abbiamo avuto con gli ordini professionali degli ingegneri, degli architetti e dei geologi, con il collegio dei geometri, con i rappresentanti delle imprese e i servizi tecnici regionali, per individuare procedure che potessero garantire sicurezza e uniformità di applicazione della norma a livello regionale”.

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