Belloni: "Spostare il monumento alla Resistenza non è un'eresia"

Belloni:

La Lista Civica “Una Città in Comune”, guidata da Enzo Belloni, approva l’idea dello spostamento del Monumento, a patto che questo rientri in una visione più ampia del futuro della città

Spostare un monumento può sembrare un’eresia.
Ma se è vero che nelle crisi bisogna sempre trovare un’opportunità, crediamo che questa sia esattamente una di quelle volte.
 
La Città di Pesaro ha un Monumento alla Resistenza “in crisi”: il passare del tempo ha trasformato un bell’anfiteatro in un “non luogo”. Ormai pochi cittadini sanno dove sia e quando lo vedono non sanno di cosa si tratti. E comunque non è un luogo frequentato della città, perché divenuto un posto dove si bivacca in attesa del nulla, oppure si svolgono affari illeciti.
 
Nel frattempo la città è cresciuta: l’Ospedale genera grande movimento di persone; la Stazione ferroviaria è ormai un nodo di traffico importante; è divenuta tassativa la necessità di migliori collegamenti con i quartieri “oltre la ferrovia”.
 
Avere un Monumento importante, che ricorda il sacrificio di tante persone cadute in difesa della libertà e della democrazia, che spinge tutti noi a ricordare come la Città e la Nazione abbiano vissuti momenti bui che ora non ci sono più, rappresenta un grande fatto di civiltà.
 
La sua posizione nel Piazzale davanti all’Autostazione, in un punto non facilmente frequentabile, è invece un segnale fortemente negativo, che trasmette l’idea di abbandono e trascuratezza.
 
La Lista Civica “Una Città in Comune”, guidata da Enzo Belloni, approva l’idea dello spostamento del Monumento, a patto che questo rientri in una visione più ampia del futuro della città.
 
“Noi siamo convinti che il Monumento ai Caduti debba vivere, debba essere conosciuto e frequentato, debba essere un promemoria fondamentale per i cittadini, anche e soprattutto per quelli che verranno – afferma Belloni – perché una città senza memoria è una città senza anima. La nostra idea è che il Monumento alla Resistenza debba risorgere, in un luogo aperto, facilmente frequentabile, in un punto di grande passaggio e suggestione. Sappiamo che sono in corso valutazioni su Piazza Matteotti, su Baia Flaminia, ma anche lungo la Pista Ciclabile. Forse la soluzione migliore, perché il movimento delle persone genera vita e la vita è anche il ricordo del passato e il progetto del futuro”.
 
“In quanto all’area che verrà liberata, noi puntiamo ad ottenerne una completa riqualificazione: sicuramente spazio per il parcheggio di chi deve recarsi in ospedale, così come per chi aspetta i passeggeri dei treni o degli autobus, ma anche un luogo accogliente grazie alle strutture ricettive che già ci sono e che devono crescere e non vivere nel timore di clienti non graditi, un luogo luminoso e bene illuminato nelle ore notturne, in attesa di riuscire a rendere molto più agevole il passaggio sotto i binari, da e verso il quartiere di Pantano – aggiunge Belloni -. Il nostro impegno, fin dal primo minuto di inizio dei lavori, sarà quello di verificare che tutti gli impegni presi dall’Amministrazione vengano rispettati e portati a termine nel modo migliore e nel tempo più breve possibile”.

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