Arriva una legge regionale sulla promozione del libro e della lettura

Arriva una legge regionale sulla promozione del libro e della lettura

A firma del vice Presidente del Consiglio regionale Renato Claudio Minardi: “Incentiviamo la lettura, fattore chiave per lo sviluppo della persona nella comunità del futuro”

Negli anni delle celebrazioni di Rossini, Leopardi e Raffaello, la cultura è stella polare della politica della Regione Marche. A consolidare e evidenziare questa direzione la proposta di legge, appena depositata, dal vice Presidente del Consiglio regionale delle Marche, Renato Claudio Minardi, sulla promozione del libro e della lettura: “E’ necessario lavorare su una legge innovativa – dichiara il vice Presidente Minardi - per incentivare la lettura, fattore chiave per lo sviluppo della persona nella comunità del futuro”. La proposta di legge di Minardi, sottoscritta anche dal Presidente del Consiglio Antonio Mastrovincenzo e dal Presidente di I Commissione, Francesco Giacinti, ha come finalità quella di promuovere la diffusione del libro e della lettura quale strumento fondamentale della crescita culturale e sociale dell’intera comunità marchigiana. “La lettura  - dichiara Minardi - ha un ruolo fondamentale per lo sviluppo del pensiero critico e dell’autonomia di giudizio nonché per la diffusione della cultura e della promozione del progresso civile. La legge si inserisce perfettamente in una regione dove la cultura è parte integrante del modus operandi, dello stile di vita, e del tessuto economico regionale". Una regione, inoltre, che celebra la lettura in numerosi eventi e festival culturali: Passaggi Festival e Letteraria a Fano, Urbino e le Città del Libro, Macerata racconta, per citarne soltanto alcuni. “Intervenire sulla promozione della lettura – continua il vice Presidente Minardi – significa intervenire sull’intero sistema culturale”. Recenti indagini hanno  rilevato che a leggere sono soprattutto i figli dei lettori. Tra i ragazzi di 6-14 anni legge il 75% di chi ha madre o padre lettore mentre, invece, legge solo il 34% di coloro che hanno entrambi  i genitori non lettori. “Senza adeguate politiche – sottolinea Minardi - l'esclusione culturale può influire negativamente sul nostro capitale umano con conseguenti ricadute sul futuro sviluppo economico e sociale del nostro territorio”. La legge promuove azioni che incentivano la lettura su qualsiasi supporto e nei diversi contesti della vita quotidiana. In particolare, sul modello virtuoso di “Nati per leggere”, prevede  iniziative di sostegno alla lettura rivolte ai  minori e alle giovani generazioni, interventi di promozione della  lettura in famiglia sin dai primi mesi di vita  o  in contesti sociali e  territoriali disagiati.  Mira, altresì, a introdurre azioni che supportano, attraverso la lettura, lo scambio interculturale e percorsi di cittadinanza attiva, intensificando l’attività delle biblioteche presenti nel territorio e a promuovere la frequentazione delle quelle che rappresentano contenitori culturali vivaci, ma anche spazi moderni attrattivi nonché di socializzazione. Pensiamo alla San Giovanni a Pesaro, la Fornace a Moie di Maiolati Spontini o la Memo a Fano. La legge presta molta attenzione alle nuove forme di comunicazione: come il sostegno alla digitalizzazione, il sostegno all'imprenditoria editoriale marchigiana e alle librerie indipendenti nonché alle imprese che contribuiscono alla diffusione del libro quale patrimonio culturale collettivo. Grande spazio è riservato agli eventi, manifestazioni, festival e premi che diffondono la cultura del libro e promuovono la lettura. Il programma che sarà approvato dalla giunta regionale avrà validità triennale.

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