Al Teatro Apollo di Mondavio un weekend sulla danza contemporanea

Al Teatro Apollo di Mondavio un weekend sulla danza contemporanea

Nuovi linguaggi, sabato e domenica quattro appuntamenti dedicati all’arte coreutica

Dopo l’apertura con i sold out del weekend di sabato 16 e domenica 17 per “L’asta del Santo” de Gli Omini, il Teatro Apollo di Mondavio inizia il suo percorso volto all’esplorazione dei nuovi linguaggi, un nuovo obiettivo, che la direzione artistica degli Asini Bardasci, Filippo Paolasini e Paola Ricci, si sono dati per la stagione 2019/2020. Con il patrocinio della Provincia di Pesaro Urbino, la collaborazione del Comune di Mondavio, il supporto di AMAT, e di sponsor quali Cantine Fiorini e l’Azienda Girolomoni, “Anche questo è teatro”, questo weekend apre le sue porte alla danza contemporanea mettendo in programmazione ben quattro spettacoli diversi per i due giorni che chiudono la settimana.
Si inizia sabato 30 alle ore 21 con “Anche questo dance! #1” che parte dallo studio presentato in forma ridotta di “Sulla gravità delle cose” di e con Francesco Colaleo e Maxime Freixas, una riflessione che nasce dal desiderio di approfondire l’ambivalente significato della gravità materica ovvero del corpo, e simbolica cioè dello spirito.
A seguire sempre Francesco Colaleo e Maxime Freixas, che insieme danno vita a Cie MF, compagnia italo-francese di danza contemporanea e physical theater, metteranno in scena Re-Garde, uno spettacolo di danza contemporanea che indaga sul senso della vista, dimensione innocente e pulita di uno sguardo che si posa sulle cose e che sa ironicamente divertirsi con la vita.
Il duo cederà poi il testimone alla performance di Nicolas Grimaldi per Anticorpi Explo e Francesco Russo alle prese con “Lost in this (Un)stable life”, Un ‘solo’ a due corpi che si muovono nello spazio circoscritto di una piscina.
La domenica del 1 dicembre, alle ore 17, si prosegue con il secondo modulo di “Anche questo dance!”. Anticorpi Explo torna a parlare di danza con Ottavia Catenacci e “Glory was at the fingertips”, un emozionante omaggio alla Linea Baltica e alle mani di quelle persone che toccandosi e stringendosi, formarono quella catena umana di 600km che da Tallin a Vilnius attraversò i tre paesi baltici e segnò il percorso per l’indipendenza dall’Unione Sovietica di estoni, lettoni e lituani.
A seguire, Teodora Castellucci, con la compagnia italiana di danza e teatro divisa tra Cesena, Berlino e Vilnius Dewell Dell, sarà la protagonista di “A’Elle vide”, lavoro che si concentra soprattutto sulla creazione di un vuoto tra due personaggi, due caratteri che si rispecchiano nell'espressione, nel comportamento, nel movimento.

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