“Apolloni Ouside”, sul sito del liceo artistico fanese pubblicate le idee degli studenti per riqualificare l’edificio di San Lazzaro e gli spazi esterni

“Apolloni Ouside”, sul sito del liceo artistico fanese pubblicate le idee degli studenti per riqualificare l’edificio di San Lazzaro e gli spazi esterni

Il progetto è frutto di una convenzione tra il “Nolfi-Apolloni” e la Provincia nell’ambito dei “Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento”


FANO – Un appassionato e intenso lavoro, quello svolto dagli studenti del liceo artistico “Apolloni” di Fano nell’ambito del progetto “Apolloni Outside”, che li ha visti elaborare, nell’anno scolastico 2020-2021, una serie di idee progettuali per la riqualificazione dell’edificio scolastico di San Lazzaro e degli ampi spazi esterni che circondano la struttura, pubblicate sul sito www.liceoartisticoapollonifano.it
Il progetto, che verrà incrementato nel nuovo anno scolastico, rientra nella convenzione tra Provincia di Pesaro e Urbino e liceo Nolfi-Apolloni di Fano sui “Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento” (ex alternanza scuola – lavoro) ed ha coinvolto le classi 4C “Architettura e Ambiente” guidati dalla professoressa tutor Chiara Polverari, 4B “Design dell’Arredamento” seguiti dal professore tutor Roberto Vanni e 3C “Architettura e Ambiente” sotto la supervisione delle professoresse Laura Bertuccioli e Veronica Salomone.


“Apolloni Outside  - spiega il dirigente scolastico del ‘Nolfi – Apolloni’ Samuele Giombi – ha consentito agli studenti di sperimentare per la prima volta il doppio ruolo di progettisti e di utilizzatori dell’edificio, analizzando gli aspetti architettonici e funzionali della struttura e sviluppando in autonomia idee per ambienti e spazi utili sia alla comunità scolastica che alla cittadinanza: aule all’aperto, zone conferenze, spazi espositivi, particolari postazioni lavoro, fino ad un’aula satellite allestibile anche in spazi esterni al territorio scolastico. Oltre a sviluppare la partecipazione creativa alle attività di progettazione del loro ambiente scolastico, gli studenti hanno acquisito competenze specifiche di indirizzo spendibili nel mondo del lavoro ed avviato un positivo confronto con la Provincia, ente che ha la competenza sull’edilizia scolastica per le scuole superiori”.
Tra le proposte, c’è quella di ampliare l’edificio scolastico con nuovi ambienti come aula magna polifunzionale, nuovi spazi didattici, laboratoriali o espositivi ricavati nel dislivello di terreno presente sul fronte principale dell’edificio e di prevedere un nuovo ingresso alla struttura scolastica. Ipotizzato anche lo spostamento del parcheggio per il personale sul lato orientale del lotto e la conseguente riqualificazione dell’area a sud e a ovest dell’edificio come spazio esterno protetto a disposizione dei ragazzi sia a scopo ricreativo che didattico. “In questo tempo – aggiunge il dirigente scolastico Giombi - si è sentita molto l’esigenza di spazi aperti da condividere in sicurezza e gli studenti hanno interpretato l’area esterna all’istituto come una grande aula all’aperto dove svolgere tutti i tipi di attività scolastica. Anzi, nella loro idea si va oltre, quello spazio dovrebbe essere anche aperto alla collettività facendo conoscere, attraverso eventi e manifestazioni, i loro lavori e le attività svolte a scuola”. E’ con questa finalità che sono stati progettati anche piccoli spazi con un duplice utilizzo: postazioni di lavoro all’aperto in orario scolastico e piccoli atelier espositivi in occasione di eventi aperti alla comunità.


“Valuteremo con attenzione – evidenzia il dirigente del Servizio edilizia scolastica della Provincia Maurizio Bartoli – gli spunti progettuali offerti dagli studenti, anche in vista di una concreta realizzazione di alcuni di questi. Il progetto portato avanti dalla scuola è molto interessante perché da un lato ha indagato le possibilità di sviluppo e valorizzazione dell’area scolastica e dall’altro ha attribuito un ruolo attivo agli studenti, che hanno individuato sia soluzioni immediate e di semplice realizzazione, sia soluzioni più complesse in grado di stimolare il loro immaginario progettuale, sempre mantenendo una coerenza in termini di fattibilità”.
 

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